Maps Group - I ricavi da canoni ricorrenti crescono del 33%

Nel primo semestre, sono aumentati a 7,2 milioni. Il Presidente Ciscato: aspettative positive sulla seconda parte dell’esercizio 

Autore: Rosa Aimoni
Professionista che esamina un report infografico su tablet in ufficio.

Photo by Luis Alvarez/Getty Images

Maps Group ha chiuso il primo semestre 2026 con un incremento dei canoni ricorrenti e con una crescita nei settori della Sanità e dell'Energy. 

“Nel primo semestre abbiamo proseguito il percorso di sviluppo nelle aree di mercato Healthcare ed Energy, rafforzando l’offerta proprietaria e registrando una crescita del 33% dei canoni ricorrenti, elemento centrale per accrescere la continuità dei rapporti con i clienti e sostenere nel tempo la marginalità", commenta il Presidente Esecutivo Marco Ciscato. 

I ricavi 

Il fatturato del primo semestre ha raggiunto 16 milioni di euro, +1% su base annua. La crescita si attesta però all’11% escludendo l'importo di 1,4 milioni di euro di commesse straordinarie a bassa marginalità svolte come General Contractor nel primo semestre 2025.

La divisione Healthcare ha totalizzato 11 milioni di euro (+4%), che salgono a 11,6 milioni di euro nella nuova riclassifica per aree di mercato (+6%), mentre Energy è cresciuta del 22% a 1,5 milioni di euro.

I canoni ricorrenti sono aumentati del 33% a 7,2 milioni di euro, raggiungendo il 48% dei ricavi caratteristici rispetto al 36% del primo semestre 2025, mentre prodotti e piattaforme proprietarie rappresentano il 94% dei ricavi caratteristici (93% nel primo semestre 2025).

"Nell’area di mercato Healthcare prosegue il nostro percorso di crescita, trainato dalle soluzioni di analisi dei dati, ambito che intendiamo rafforzare ulteriormente attraverso l’acquisizione di BI Health, il cui closing è previsto entro l’anno. Continuiamo inoltre a consolidare il nostro posizionamento nelle soluzioni di Patient Experience, dove ci attendiamo che Ellysse, acquisita nel 2025, possa esprimere maggiormente il proprio potenziale nei prossimi mesi, anche grazie agli ordinativi registrati nella prima parte dell’anno. Questi elementi, insieme alla stagionalità che storicamente caratterizza il settore e tende a favorire la seconda parte dell’esercizio, ci consentono di guardare con fiducia all’evoluzione dell’area nei prossimi mesi. Nell’area di mercato Energy, la crescita complessiva e, in particolare, quella dei canoni confermano la progressiva affermazione della nostra offerta in un mercato ancora prevalentemente orientato alla consulenza, nel quale l’adozione di piattaforme software avviene con gradualità. Il percorso di digitalizzazione è tuttavia avviato e rappresenta un trend strutturale che siamo pronti a cogliere, come testimonia la scelta della nostra piattaforma da parte di importanti realtà alla ricerca di soluzioni digitali. In questa direzione si inseriscono anche i progetti di innovazione che continuiamo ad aggiudicarci, contribuendo all’evoluzione tecnologica e all’ampliamento delle funzionalità della piattaforma", prosegue Ciscato.

Ebitda, Utile, PNF

L'Ebitda è salito del 3% a 3,1 milioni di euro, con un margine in miglioramento al 19,2% dal 18,8%. 

L’utile netto è invece sceso a 0,37 milioni da 0,56 milioni, principalmente per maggiori ammortamenti e oneri finanziari.

La PFN (debito) è pari a 13,5 milioni di euro, rispetto a 12,7 milioni a fine 2025, ma al netto degli effetti dell’acquisizione di Energy Audit si riduce a 12,4 milioni di euro.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le prospettive dei mercati in cui opera il Gruppo restano favorevoli, nonostante il contesto geopolitico caratterizzato da elementi di incertezza. La progressiva digitalizzazione dei processi sanitari ed energetici, la crescente centralità dei dati e la necessità di migliorare l’efficienza operativa continuano a sostenere la domanda di soluzioni software specialistiche

"Guardiamo quindi alla seconda parte dell’esercizio con aspettative positive, concentrandoci sull’integrazione e sulla valorizzazione delle società acquisite, sullo sviluppo delle nostre aree di mercato strategiche e sul continuo miglioramento dell’efficienza dei processi", conclude Ciscato. 

Il commento di Websim Corporate Research 

Solido trend dei ricavi ricorrenti, ma attese 2026 troppo sfidanti

I risultati semestrali evidenziano una buona qualità dei ricavi, grazie in particolare alla crescita del 33% dei canoni ricorrenti, ma risultano inferiori alle nostre aspettative in termini di crescita e marginalità.

Le nostre attuali stime 2026 (35,5 milioni di euro di ricavi, +12,2% su base annua, ed EBITDA di 7,9 milioni di euro, con un margine del 22,3%) implicano infatti per il secondo semestre 2026 ricavi di circa 19,5 milioni di euro (+23% su base annua) e un EBITDA di 4,8 milioni di euro, corrispondente a un margine del 24,8%, rispetto al 19,2% registrato nel 1H26.

Pur considerando la favorevole stagionalità del business nel secondo semestre indicata dal management, riteniamo che il raggiungimento delle nostre attuali stime richiederebbe un’accelerazione significativa, soprattutto a livello di marginalità.

Prevediamo pertanto di rivedere al ribasso le nostre stime 2026, pur mantenendo una valutazione positiva sull’evoluzione del revenue mix e sulle prospettive di medio termine legate alla crescita di Healthcare ed Energy e al contributo delle recenti acquisizioni.



In questo articolo

Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.