MAIRE - Feedback dall'incontro con il top management
Nel complesso indicazioni positive. Prossimo catalyst rilevante per il titolo il CMD a marzo.
Fatto
Indicazioni positive dall'incontro con i vertici di Maire che abbiamo avuto con altri analisti sell-side ieri pomeriggio. L'Amministratore Delegato Bernini ha dichiarato che la guidance per il 2024 è stata raggiunta, grazie a un solido 4Q (chiaramente, non ha fornito indicazioni dettagliate su quale livello del target range per ricavi e EBITDA).
Sulla posizione finanziaria netta YE24, ha aggiunto che il dato finale potrebbe cambiare nel caso in cui una potenziale acquisizione venga chiusa nel breve termine (più probabile nel 1Q25). Per quanto riguarda il segmento I&C, tutti i progetti stanno procedendo bene, o addirittura leggermente in anticipo rispetto al programma (Hail & Ghasha). Bene anche il segmento STS, in linea con le attese, sia in termini di esecuzione che di acquisizione ordini.
Sul fronte acquisizione ordini e opportunità commerciali, negli ultimi mesi non sono stati annunciati ordini importanti nel segmento I&C, ma la società ha dichiarato di essere nella fase finale delle trattative per progetti rilevanti che potrebbero essere annunciati nelle prime settimane del prossimo anno.
I progetti più rilevanti che potrebbero essere aggiudicati a breve termine sono nelle regioni del Caspio, in particolare in Kazakistan, nel segmento downstream gas. Nel medio termine potrebbero emergere altre opportunità in altri paesi di quest'area, come il Turkmenistan o l'Azerbaijan, ancora nel segmento downstream gas. Il Nord Africa è un'altra area rilevante, in particolare l'Algeria, nel segmento petrolchimico.
Maire sta esaminando i progetti petrolchimici e di trattamento del gas di Sonatrach attualmente in sospeso a causa delle difficoltà finanziarie del contrattista selezionato. In Egitto, Maire ha menzionato potenziali progetti nel settore dell'ammoniaca verde.
Nell’Africa occidentale le principali opportunità sono viste nel segmento della raffinazione. Nel Medio Oriente, Abu Dhabi è attualmente focalizzata su sofisticati progetti downstream e si prevede che continuerà a offrire rilevanti opportunità di investimento nei prossimi anni. L'Arabia Saudita, al contrario, non offre le opportunità attese nel segmento oil to petrolchemicals, non si prevedono grandi opportunità commerciali a parte potenziali progetti nel segmento CCS.
In Europa, infine, si prevede che la maggior parte delle potenziali opportunità provenga dal segmento dell'ammoniaca verde (due potenziali progetti in Portogallo e Norvegia saranno aggiudicati il prossimo anno).
Effetto
Nel complesso indicazioni positive. Prossimo catalyst rilevante per il titolo il CMD a marzo.
Azioni menzionate
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