ISCC Fintech - Websim Corporate conferma il BUY
Nella nota di aggiornamento, gli analisti hanno ricordato che, nel 2024, la società - specializzata nella gestione dei crediti deteriorati - ha più che triplicato i ricavi a 8,8 milioni

Websim Corporate Research ha confermato il BUY su ISCC Fintech.
Nella nota di aggiornamento, gli analisti hanno ricordato che, nel 2024, la società - specializzata nella gestione dei crediti deteriorati - ha più che triplicato i ricavi a 8,8 milioni, con un EBITDA di 2,4 milioni da -2,3 milioni nel 2023. Gli esperti hanno sottolineato che, sebbene la marginalità sia stata inferiore alle loro stime, ISCC ha dimostrato che il suo modello di business è in grado di generare valore.
Nel 2024, inoltre, il valore lordo del portafoglio (Gross Book Value) è aumentato del 13% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 963,5 milioni di euro. Questo incremento è dovuto a:
-
429,7 milioni di euro di nuovi acquisti (pari allo 0,2% del valore totale del portafoglio)
-
2,7 milioni di euro tramite piani di rientro
-
7,9 milioni di euro derivanti da rivendite
-
308,4 milioni di euro legati a transazioni e rinunce
Tra queste operazioni, c’è stata anche la cessione di un portafoglio dal valore di 250 milioni di euro lordi. In cambio, la società ha ricevuto quote di un fondo di investimento alternativo (FIA) italiano, riservato a investitori qualificati, chiuso e mobiliare, per un controvalore di 3,6 milioni di euro. Tali quote sono state registrate tra le immobilizzazioni finanziarie.
La posizione finanziaria netta è rimasta positiva e stabile a 600.000 euro (Websim stimava 1 milione di euro).
Previsioni aggiornate
Gli analisti hanno confermato le previsioni sui ricavi per il periodo 2025-2027, attesi rispettivamente a 9,8 milioni, 10,8 milioni e 11,6 milioni di euro. Questi risultati dovrebbero essere sostenuti da:
-
54,6 milioni di euro di portafoglio in fase di recupero giudiziario
-
7,1 milioni di euro già definiti tramite piani di rientro extragiudiziali
Tuttavia, sono state limate le previsioni di EBITDA per gli stessi anni del 34%, 32% e 32%, a causa dell’aumento dei costi variabili diretti, ora stimati al 40% dei ricavi anziché al 25% come in precedenza. Gli analisti, infine, hanno modificato il target price del titolo, ora a 3,10 euro da 4,00 euro, restando in potenziale upside di quasi il 100%.
Azioni menzionate
Advertisement

