ISCC FINTECH - Nel semestre cresce l'attività core
I ricavi caratteristici, che derivano dal recupero crediti stragiudiziale e giudiziale, sono pari a 1.139.258 euro, erano 776.243 euro nel primo semestre 2022

La semestrale di ISCC Fintech [ISCC.MI], società attiva nel Credit Management, mostra una sensibile crescita dei ricavi caratteristici, ossia provenienti dalla lavorazione e valorizzazione dei portafogli di crediti NPL.
In dettaglio, i ricavi sono stati pari a 1.473.864 euro, cifra che si confronta con quella, pari a 1.125.843 euro, maturata nel primo semestre 2022, +30% su base annua.
I ricavi caratteristici, che derivano dal recupero crediti stragiudiziale e giudiziale, sono pari a 1.139.258 euro, erano 776.243 euro nel primo semestre 2022. "Nel primo semestre 2023, la Società ha rilevato un aumento nei ricavi derivanti dall’attività ordinaria rispetto al primo semestre del 2022 del 30% e una crescita del 47% circa dei proventi derivanti dalla lavorazione del portafoglio crediti, confermando la positività del business model attuato, con un aumento dal 30% al 55% sul totale della quota relativa agli incassi derivanti dall’attività di recupero giudiziale per effetto delle azioni legali compiute ed in corso di effettuazione", commenta l’Amministratore Delegato Gianluca De Carlo.
Le attività svolte sui portafogli di crediti NPL hanno consentito a ISCC di enucleare circa 5 .000 posizioni per un GBV di circa 55 milioni di Euro, idonee al recupero giudiziale.
Il saldo a bilancio dei crediti NPL al 30 giugno 2023 ammonta a 7.403.664 euro (7.437.067 euro nel 2022).
Il margine operativo lordo (EBITDA) è negativo pari a 917.017 euro (negativo e pari a 517.113 euro al 30/06/2022).
Il risultato netto è negativo per 1.440.181 euro (negativo per 839.537 euro al 30/06/2022).
Il patrimonio netto al 30 giugno 2023 ammonta a 12.975.203 euro, era pari a 14.415.385 euro alla fine dello scorso esercizio, con una variazione che deriva dall’effetto patrimoniale della perdita del periodo.
La Posizione Finanziaria Netta al 30/06/2023 risulta positiva e pari a 2.782.662 euro (positiva per 5.652.675 euro al 31/12/2022) ed include le disponibilità liquide di 4.132.662 euro (7.002.675 euro al 31/12/2022) al netto dei finanziamenti soci fruttiferi erogati dalla controllante Conafi S.p.A. di 1.350.000 euro (saldo invariato rispetto al 2022).
Nel 2023, la società intende proseguire le attività di acquisto di portafogli di crediti NPL, la loro gestione e valorizzazione. "Sono in corso azioni di scouting per acquisto portafogli che la Società si auspica di concludere entro la fine dell’esercizio 2023”, conclude De Carlo.
Le rilevanti potenzialità del mercato sono confermate dalla crescita prevista in Italia nei prossimi anni anche in termini dello stock complessivo di NPL e UTP pari a circa 324 miliardi di euro e che si stima possa arrivare a 360 miliardi di euro a fine 2024.
La società è attiva nella fase di Re-trade. Quando il debitore interrompe i pagamenti, il creditore originario, detto originator, effettua i primi tentavi di recupero. Se non vanno a buon fine, l'originator cede la sua posizione ad un soggetto autorizzato, il "primo cessionario". Se questo, a sua volta, non riesce a riscuotere, può cedere nuovamente il credito ad un terzo soggetto, il "secondo cessionario". La fase in cui opera quest'ultimo è quella del Re-trade. L'attività di ISCC Fintech si inserisce in questa "fase".
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