ISCC Fintech - BUY confermato, target price a 1,8 euro
Secondo gli analisti, dopo un 2025 complesso, "il rinvio di alcune operazioni al 2026 e un contesto di mercato ancora favorevole supportano un atteso rimbalzo dei risultati già nel breve termine"

Photo by shomos uddin/Getty Images
All'interno di un quadro complesso ma con prospettive di cauta fiducia, Websim Corporate ha confermato, in una nuova nota che sarà pubblicata sul sito nel corso della giornata, il proprio BUY su ISCC Fintech, realtà specializzata nella gestione e valorizzazione dei crediti deteriorati.
Se da un lato, la società ha chiuso il 2025 con "risultati significativamente inferiori alle attese, evidenziando la forte volatilità del modello di business e la dipendenza dalle operazioni di rivendita di portafogli NPL", dall'altro lato ci sono degli elementi positivi. Difatti, "il rinvio di alcune operazioni al 2026 e un contesto di mercato ancora favorevole supportano un atteso rimbalzo dei risultati già nel breve termine".
In particolare, tale rinvio di operazioni - che ha impattato sui risultati 2025 - ora "supporta una forte crescita attesa dei ricavi (+56% anno su anno a 8,5 milioni di euro), trainata dalla ripesa delle rivendite". La redditività è "attesa tornare positiva (EBITDA 1,9 milioni, margine del 22%) con miglioramento progressivo della cassa e PFN nuovamente col segno più (0,7 milioni)".
Gli analisti hanno sottolineato che "le prospettive restano quindi di recupero, seppur accompagnate da un profilo di rischio elevato legato alla visibilità limitata sui ricavi e all’elevata operatività discrezionale".
Relativamente al mercato italiano degli NPL, si evidenzia "un bacino rilevante di opportunità, con volumi di transazioni attesi stabili intorno a circa 18 miliardi annui nel triennio 2025-2027 e uno stock complessivo di crediti deteriorati (NPL + UTP) stimato a 260 miliardi nel biennio 2026-2027, a supporto sia dell’attività di investimento che delle operazioni di valorizzazione e cessione dei portafogli".
In tale contesto, "la valutazione rimane attrattiva, per cui confermiamo il BUY abbassando il target price a 1,8 euro da 2".
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