ISCC FINTECH - Ricavi in calo, ma bene l'attività di recupero Npl
I ricavi da incassi da piani di rientro, recupero spese e transazioni sono stati pari a 2.092.679 Euro, erano 1.376.695 di Euro nel 2022.

Iscc Fintech [ISCC.MI] ha chiuso il 2023 con ricavi caratteristici pari a 2.694.526 euro, rispetto alla cifra di 4.841.736 euro del 2022.
I proventi derivanti dalla lavorazione del portafoglio crescono del +52% circa, grazie alle azioni di recupero e delle strategie di valorizzazione dei portafogli NPL
I ricavi da incassi da piani di rientro, recupero spese e transazioni sono stati pari a 2.092.679 Euro, erano 1.376.695 di Euro nel 2022.
L'EBITDA è negativo è pari a 2.342.545 Euro, rispetto al margine positivo di 951.840 Euro del 2022.
Il Patrimonio netto ammonta a 11.022.293 Euro, era di 14.415.385 Euro nel precedente esercizio.
La perdita netta ammonta a 3.393.091 Euro, rispetto alla perdita di 33.386 Euro del 2022.
La Posizione Finanziaria Netta 2023 risulta positiva e pari a
619.514 Euro (positiva pari a 4.288.695 Euro nel 2022) ed include le disponibilità liquide di 1.969.514 Euro (5.638.695 Euro nel 2022).
Sul risultato del 2023 ha pesato l’incremento dei costi connessi ai maggiori volumi di lavorazione del portafoglio NPL, con uno sfasamento rispetto al flusso di ricavi che queste azioni consentiranno di ottenere nei prossimi periodi.
E' stato invece positivo l'impatto dei compensi e dei riaddebiti, pari a 395.971 Euro, maturati grazie alle attività di Special Servicing e Master Legal, svolte nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione avviata lo scorso anno, nonché i contributi, pari a 112.500 Euro, ricevuti dalla Capogruppo per i costi di quotazione e di investimento nel sistema gestionale ISCC WEB.
Cresce la quota sul totale dei ricavi relativa agli incassi derivanti dall’attività di recupero giudiziale (circa il 55% rispetto al 30% dello scorso anno), per effetto delle azioni legali compiute ed
in corso.
Le attività svolte sui portafogli di crediti NPL hanno consentito di raggiungere circa 5.000 posizioni, per un GBV di circa 55 milioni di Euro, caratterizzate da una piena solvibilità e quindi idonee al loro positivo recupero giudiziale.
Il commento dell'A.D. Gianluca De Carlo
“L’esercizio 2023 si è chiuso con un andamento dei ricavi che, in assenza di attività di rivendita, segna una riduzione rispetto allo scorso anno, ma che mostra invece una crescita del 52% circa dei proventi derivanti dalla lavorazione del portafoglio per effetto del progressivo sviluppo delle azioni di recupero e delle strategie di valorizzazione dei portafogli di crediti NPL, rese possibili grazie all’innovativo ed efficiente modello di business. Si consideri oltretutto che nei ricavi dell’esercizio 2023 risulta rilevante ed in significativa crescita la quota sul totale relativa agli incassi derivanti dall’attività di recupero giudiziale (circa il 55% rispetto al 30% dello scorso anno), per effetto delle azioni legali compiute ed in corso di effettuazione.
Sul risultato ha in particolare pesato l’incremento dei costi connessi ai maggiori volumi di lavorazione e delle azioni effettuate per l’efficiente gestione del portafoglio di crediti NPL, con uno sfasamento rispetto al flusso di ricavi che tali azioni consentiranno di ottenere nei prossimi periodi.”
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2024, Iscc Fintech intende proseguire gli acquisti di portafogli di crediti NPL, la loro gestione e loro valorizzazione, si legge nella nota.
La quotazione ha permesso alla società di arricchire la gamma di servizi offerti. Il rapporto con la controllata LAWYERS consentirà una maggiore efficienza dei processi di analisi e di recupero del credito.
Matureranno progressivamente gli effetti delle azioni compiute per la valorizzazione del portafoglio NPL, per quanto riguarda sia il recupero stragiudiziale che giudiziale. L’analisi di stratificazione del saldo dei crediti NPL al 2023 mostra lo stato di avanzamento delle azioni di recupero.
Le potenzialità espresse dal mercato sono confermate dalla tenuta nel prossimo biennio dello stock complessivo di NPL e UTP, pari a circa 300 miliardi di Euro.
La società è attiva nella fase di Re-trade. Quando il debitore interrompe i pagamenti, il creditore originario, detto originator, effettua i primi tentavi di recupero. Se non vanno a buon fine, l'originator cede la sua posizione ad un soggetto autorizzato, il "primo cessionario". Se questo, a sua volta, non riesce a riscuotere, può cedere nuovamente il credito ad un terzo soggetto, il "secondo cessionario". La fase in cui opera quest'ultimo è quella del Re-trade. L'attività di ISCC Fintech si inserisce in questa "fase".
Azioni menzionate
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