INTRED - Acquisizione di Connecting Italia
L’Operazione verrà finanziata dalla Società interamente con mezzi propri
Fatto
INTRED ha annunciato l’acquisizione del 100% di Connecting Italia per Eu3.6mn piu un earnout di Eu0.4mn al raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato ed EBITDA nel 2024.
Fondata nel 2012, Connecting Italia è un operatore TLC attivo in Lombardia specializzato nella fornitura di connettività in banda larga e ultra -larga, telefonia fissa, e vari servizi digitali a circa 2.000 clienti business.
Nel 2022, ultimo bilancio di esercizio approvato, ha conseguito ricavi pari a E2.5mn, un EBITDA pari a Eu0.2 8mn (EBITDA margin all’11%), un debito netto pari a Eu0.5mn.
Le attese per il 2023 sono per il conseguimento di ricavi superiori a Eu3.0mn e un EBITDA margin superiore al 20%, considerando il perimetro dell’acquisizione.
L’Operazione verrà finanziata dalla Società interamente con mezzi propri.
Si prevede che il closing dell’Operazione possa essere perfezionato – previo avveramento ovvero rinuncia delle condizioni sospensive (il nulla osta golden power) – indicativamente entro la fine del mese di aprile.
Effetto
Il multiplo acquisitivo prima dell’earnout e delle sinergie è di c.6x in linea con quello pagato nel 2020 per la bergamasca QCOM (prezzo pagato Eu10.2mn).
Connecting Italia non ha una rete proprietaria e questo dovrebbe consentire ad INTRED di attivare sin da subito interessanti sinergie di costo con il trasferimento dei clienti alla rete di INTRED e lo spegnimento degli affitti di rete, replicando con successo la strategia già seguita per QCOM.
Nel 2019 QCOM aveva una redditività del 7%, poi salita al 28% l'anno successivo all’acquisizione proprio grazie alla migrazione dei clienti di QCOM dalle reti di terzi a quelle di INTRED.
L’acquisizione non ha impatti rilevanti sulla leva di INTRED che passerebbe in area 1x contro gli attuali 0.9x (sul 2023 stimiamo un debito netto di Eu19.9mn a fine 2023 e un Adj. EBITDA di Eu21.5mn) a fronte di un’accretion immediata di circa 5-6% sul fatturato e dell’ 3% sull’Adj. EBITDA prima di considerare le future sinergie.
Azioni menzionate
Advertisement

