Intercos - Intervista al management sul Corriere Economia
Per gli analisti è evidente un disallineamento tra performance operativa e andamento del titolo: dal 2021 a oggi, la market cap è cresciuta solo dell’8%, contro una crescita del business del +50%

Fatto
In un'intervista al Corriere Economia di oggi, il Chairman e il CEO di Intercos sottolineano un posizionamento sempre più orientato verso il futuro del beauty, con un focus sulla generazione Z e Alpha, che prediligono prodotti naturali, minimali e un trucco “no make-up look”.
L’Asia è sempre più al centro delle strategie: Intercos ha tre stabilimenti in Cina e Corea, all’avanguardia per innovazione e efficienza.
In particolare, è in corso il raddoppio della capacità produttiva in Corea e l’introduzione in Cina di nuove tecnologie per la produzione di rossetti, polveri ed emulsioni avanzate.
Queste tecnologie sarebbero troppo onerose da implementare in Europa, ma in Asia permettono maggiore velocità e personalizzazione per i brand locali in rapida crescita.
Sul piano geografico, l’azienda conferma una buona tenuta in Europa, pur in un contesto complesso per i brand lusso, mentre negli Stati Uniti il focus è sul mass market, spesso legato alla supply chain cinese.
Intercos sta affrontando in maniera proattiva anche la questione dei dazi USA, valutando scenari alternativi per ottimizzare flussi e logistica, grazie alla propria presenza produttiva diversificata.
Il management ha ribadito l’obiettivo di crescita dei ricavi tra il +5% e +7% su base annua nel 2025, a fronte di un mercato globale previsto in crescita del +4%.
La solidità del modello di business b2b e la leadership in innovazione permettono al gruppo di acquisire nuovi clienti anche in fasi di debolezza del ciclo cosmetico, rafforzando la pipeline di prodotti per i principali marchi globali (oggi oltre 700 clienti attivi).
Il fondatore Ferrari ha confermato la volontà della famiglia di rimanere alla guida del Gruppo con i figli già impegnati nella società.
Effetto
Intercos è uno dei principali campioni industriali italiani del beauty globale, con un modello di business resiliente e una presenza internazionale ben bilanciata.
La crescita a doppia cifra in Asia e l’approccio centrato sull’innovazione ne rafforzano la leadership.
Resta evidente, però, un certo disallineamento tra performance operativa e andamento del titolo: dal 2021 a oggi, la market cap è cresciuta solo dell’8%, contro una crescita del business del +50% nello stesso periodo.
Un elemento che, secondo il management, spiega anche le riflessioni critiche sulle condizioni del mercato azionario italiano.
Azioni menzionate
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