Intercos - Affari&Finanza: pronta ad affrontare i dazi USA
L’azienda dispone di un network produttivo diversificato e stabilimenti negli Stati Uniti, un vantaggio competitivo che potrebbe attenuare l’impatto delle tariffe

Fatto
Affari&Finanza riporta un focus su Intercos che ha chiuso il 2024 con ricavi netti a Eu1.064,9m (+7,8% YoY), superando per la prima volta la soglia del miliardo, nonostante le difficoltà di inizio anno legate all’attacco hacker e al rallentamento del settore beauty in Cina, USA ed Europa.
Nonostante le incertezze macroeconomiche, Intercos continua a sovraperformare il settore grazie alla crescita in Asia, dove ha beneficiato della forza dei brand locali. Il 2025 si preannuncia sfidante, con il mercato USA ancora debole e la minaccia di nuovi dazi da parte dell’amministrazione Trump, che potrebbero impattare le esportazioni di prodotti cosmetici.
Tuttavia, l’azienda dispone di un network produttivo diversificato e stabilimenti negli Stati Uniti, un vantaggio competitivo che potrebbe attenuare l’impatto delle tariffe rispetto ai competitor privi di produzione locale.
La guidance per il 2025 prevede una crescita del fatturato tra il 5-7%, in sovraperformance rispetto all’espansione attesa per il mercato globale del beauty (+4%).
Effetto
Nonostante l’impatto del cyber attack Intercos ha dimostrato di crescere molto più rapidamente del mercato di riferimento e di stare consolidando la propria presenza nel mercato asiatico come fornitore primario anche dei brand locali ampliando così quota di mercato e penetrazione.
La produzione locale di Make-Up, la principale categoria venduta in US da Intercos, protegge la società dall’impatto dell’imposizione dei dazi verso Europa e Asia.
Azioni menzionate
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