Igd - Sottoscritto contratto di rifinanziamento green da 615 mln
La durata media del debito aumenterà a circa 5 anni rispetto ai 2.9 anni di settembre 2024.

Fatto
IGD ha annunciato ieri la firma di un accordo di finanziamento garantito per un importo massimo di Eu615mn con un pool di primarie banche e istituzioni nazionali e internazionali.
Il finanziamento a tasso variabile dovrebbe avere un costo simile a quello degli ultimi finanziamenti garantiti (euribor + 300bps circa) ed è suddiviso in tre tranche: A (Eu285mn, durata 5 anni), B (Eu315mn, durata 7 anni) e C (Eu15mn, revolving, fino a 3 anni).
I proventi saranno utilizzati per rifinanziare parzialmente il debito esistente per un totale di circa Eu298mn e per rimborsare integralmente le obbligazioni attualmente in circolazione (Eu288mn, importo di circa Eu10mn superiore alla pari in quanto include il premio di rimborso). Il prestito è classificato come “green” in linea con il “Green Financing Framework” della società.
Effetto
La notizia - in gran parte attesa – è molto positiva, poiché si tratta di uno degli obiettivi chiave del nuovo piano industriale del gruppo presentato a novembre dal nuovo Ceo (“ridefinire il profilo delle scadenze finanziarie e ridurre il costo del debito”).
L’accordo consentirà a IGD di eliminare la concentrazione delle scadenze finanziarie (attualmente oltre Eu570mn nel 2027), con le prime esigenze significative ora posticipate al 2028 (circa Eu160mn), seguite da Eu260mn nel 2029 e ulteriori Eu260mn nel 2031.
La durata media del debito aumenterà a circa 5 anni rispetto ai 2.9 anni di settembre 2024.
È importante sottolineare che, una volta rimborsate le obbligazioni esistenti, verranno rimossi gli ostacoli alla distribuzione di un dividendo volontario (attualmente stimiamo un DPS “simbolico” di 5.4 centesimi da distribuire nel 2025).
L’impatto del rifinanziamento era già incluso nelle nostre stime ma non escludiamo una lieve revisione al rialzo delle previsioni di FFO (low to MSD) con la pubblicazione della guidance 2025 che dovrebbe essere fornita il 6 marzo.
Azioni menzionate
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