IDNTT - Ricavi 2027 per (almeno) 38 milioni con la spinta dell'AI

I numeri previsionali sono presenti nel nuovo piano industriale, presentato ieri in concomitanza con l’approvazione dei risultati preconsuntivi 2024, che hanno evidenziato ricavi tra 20-22 milioni

Autore: Gianluca Brigatti
AI

Una forchetta di ricavi compresa tra 27-30 milioni di euro nel 2025, 30-38 milioni nel 2026 e 38-47 milioni nel 2027. Sono gli obiettivi, trainati dall’utilizzo dell’IA ed escluse eventuali M&A, di IDNTT, gruppo attivo nella creazione di contenuti per il marketing, dai video ai podcast, fino alla gestione di siti web e canali social.

I numeri previsionali sono presenti nel nuovo piano industriale al 2027, presentato ieri a Milano, in concomitanza con l’approvazione dei risultati preconsuntivi 2024, che hanno evidenziato ricavi compresi tra 20-22 milioni, in aumento sull’anno precedente (19,3 milioni).

Mentre l’EBITDA si è attestato tra 3,5-4 milioni, arrivando potenzialmente a 7,5-11 milioni nel 2027. Infine, l’Indebitamento Finanziario Netto per il 2024 è arrivato tra 1-1,5 milioni e nel 2027 è visto cash positive tra 2,5-4,5 milioni.

"Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati in occasione dell’IPO nel 2021", ha commentato Christian Traviglia, Ceo di IDNTT. Adesso, con il piano industriale "puntiamo a una crescita ancora più ambiziosa, grazie alla continua integrazione dell'Intelligenza Artificiale in tutti i livelli della nostra organizzazione, alle sinergie tra le aziende del gruppo e alla nostra capacità di innovare e di espanderci in nuovi mercati".

I punti cardine del piano industriale

Focalizzandosi sull’AI, questa sarà implementata soprattutto nei processi di produzione dei contenuti, risparmiando tempo e aumentando quindi la produttività. Un altro tema fondamentale, considerando che IDNTT opera con una serie di controllate verticali (ad esempio sul fashion e sull’influencer marketing), è quello delle sinergie. Il gruppo punterà sull’efficientamento dei costi e la messa a fattor comune dei rispettivi know-how.

In termini geografici, IDNTT sarà sempre più cosmopolita. Oggi ha sede in Svizzera, titolo quotato a Milano e presenza operativa anche in altri Paesi europei, soprattutto la Romania, tanto da fare il 50% del fatturato in Italia e il resto all’estero. La missione prossima è espandersi in Azerbaijan e sui mercati Arabi. La società valuterà potenziali acquisizioni secondo due logiche: o, appunto, lo sviluppo internazionale oppure l’integrazione di nuove competenze.

L’importanza dei contratti pluriennali

Molta attenzione sarà data ai contratti pluriennali, per poter creare valore nella comunicazione nel tempo. Si pensi a Ferrari, che da 17 anni è cliente del gruppo, al di là di tutti i cambiamenti vissuti a Maranello. O al Milan, "con cui abbiamo iniziato la nostra avventura ai tempi di Berlusconi-Galliani e con cui lavoriamo ancora oggi", ha sottolineato Traviglia. "Nonostante i vari cambi di proprietà, siamo sempre stati riconfermati".

Le sfide dell’ESG e del B2C

IDNTT punterà anche sull’ampliamento dell’offerta commerciale, soprattutto con la produzione di contenuti specifici per il mercato dell’arte e la comunicazione ESG (Environmental, Social and Governance).

La società lo ha detto in maniera netta: resterà concentrata sul B2B, il suo core business. Ma non rinuncerà a una nuova sfida nel B2C. La logica è chiara: trasformare alcune "star dei Social Media in marchi consumer, creando prodotti o servizi originali con il loro nome", si legge nella nota stampa. Un esempio? Insieme a Cicciogamer89, influencer del mondo dei videogame, il gruppo lancerà il fastfood Ciccioburger, con una prima apertura su Roma.



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.