MID/SMALL CAPS - FNS: grande opportunità per ravvivare l’interesse
L’iniziativa nasce da una espressa volontà di utilizzare risorse pubbliche insieme a capitali privati per sostenere l’espansione del mercato azionario italiano delle medie e piccole capitalizzazioni.

Fatto
Ieri è stata presentata ufficialmente la creazione del Fondo Nazionale Strategico (FNS) di diretta emanazione pubblica che agirà come anchor investor a supporto del mercato azionario italiano. L’iniziativa coinvolge direttamente il Ministero del Tesoro e CDP e vedrà il coinvolgimento di svariati operatori istituzionali.
FNS agisce come fondo di fondi e nasce con l’obiettivo di attivare investimenti pubblici e privati con le seguenti caratteristiche:
a) FNS potrà sottoscrivere fino ad un massimo del 49% con investitori privati terzi con un minimo del 51%. La contribuzione iniziale di investimento di FNS sarà di €300/350mn che quindi attiverà investimenti per almeno €650/700mn. Le risorse verranno allocate a fondi di nuova costituzione (OICR) lanciati da SGR italiane o estere con un ticket di investimento di €35mn;
b) I fondi potranno investire nei titoli azionari di tutte le società italiane quotate sui mercati azionari gestiti da Borsa Italiana senza distinzione di segmento / capitalizzazione e partecipare alle IPO;
c) Totale discrezionalità dei gestori nell’allocazione del portafoglio nel rispetto della quota prevalente di almeno il 70% che dovrà essere investito in società quotate ex FTSE MIB. 30% del fondo non avrà vincoli e potrà essere investito anche in titoli FTSE MIB, settori come banche, assicurazioni e finanziari e titoli di debito italiani e/o UE;
d) Investimento con orizzonte di medio-lungo periodo (capitale paziente) caratterizzato da un lock-up per tutti gli investitori e termine ultimo per la liquidazione del fondo fine 2032;
e) Possibilità di investire come anchor investor anche in operazioni di IPO a condizioni di mercato e in base a determinati parametri che verranno meglio specificati nel regolamento;
f) Meccanismi per evitare situazioni di iper-comprato e iper-venduto
Ulteriori caratteristiche dello strumento saranno rese note con la pubblicazione del regolamento che è in fase avanzata di elaborazione. La partenza dell’iniziativa è prevista entro la prima parte del 2025.
L’intervento da parte del sottosegretario all’Economia ha inoltre sottolineato la carenza di ricerca professionale sulle mid-small caps e lasciato intendere che sono allo studio ulteriori iniziative per favorire un aumento delle analisi sui titoli anche grazie a specifici strumenti di supporto.
Effetto
L’iniziativa nasce da una espressa volontà di utilizzare risorse pubbliche insieme a capitali privati per sostenere l’espansione del mercato azionario italiano delle medie e piccole capitalizzazioni.
Ci aspettiamo una ricezione positiva da parte degli investitori istituzionali che potranno fare leva su questo strumento per accedere ad investimenti di medio periodo.
La platea delle società target degli investimenti è interessante ma auspicabilmente questa iniziativa sarà un ulteriore elemento per favorire la quotazione di società sul mercato italiano nei prossimi anni.
Le dimensioni iniziali del fondo sono limiate ma in prospettiva ci potrebbe essere una ricaduta positiva sulla liquidità dei titoli a tutti i livelli anche invertendo il trend negativo della raccolta dei fondi PIR. Infine, il contesto macro di ridimensionamento del livello dei tassi di interesse appare favorevole per i titoli mid-small caps dove troviamo diversi titoli ad alto potenziale di crescita e sensibili ai tassi.
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