Green Oleo - Target price a 1,15 euro, BUY confermato
L’incertezza geopolitica di breve termine porta a un approccio prudente, tuttavia il posizionamento premium sostiene la visione di medio-lungo periodo

Photo by Warut Lakam/Getty Images
Il 2025 di Green Oleo è stato caratterizzato da una "tenuta dei ricavi nonostante il calo dei volumi, grazie a un mix favorevole", con il "personal care in evidenza". Lo ha scritto Websim Corporate nella nuova nota dedicata al produttore di oleochimica fine da fonti rinnovabili, in cui viene ribadito il giudizio BUY, con un target price a 1,15 euro dai precedenti 1,25, indicando un potenziale di rialzo di oltre l'80%.
Contesto sfidante, posizionamento strategico
Dopo un anno concluso con ricavi a 69,7 milioni di euro (-2% su base annua) ed Ebitda a 1,1 milioni (-63%), secondo gli analisti il contesto macroeconomico resta "fortemente condizionato dalla geopolitica". Il riferimento è soprattutto ai negoziati annessi al conflitto tra Iran e Usa, che ha causato l'innalzamento dei prezzi dei beni energetici. Difatti Green Oleo è un'azienda gasivora, che tuttavia mantiene "un posizionamento strategico ad alto potenziale", in uno scenario in cui "monetizzare il premio competitivo resta la sfida chiave".
Come riportato da Websim Corporate, il mercato europeo oleochimico è stimato in 7,2 miliardi di euro. Prospettive interessanti si aprono nei settori degli ingredienti cosmetici, dei biolubrificanti, del raffreddamento a immersione per data center e della protezione delle colture. Complessivamente, il SAM (Serviceable Addressable Market) europeo, ossia il mercato potenzialmente servibile, è stimato tra i 7,9-8,4 miliardi di euro.
Le stime degli analisti
Gli analisti hanno rivisto al ribasso le proiezioni 2026-2027 ed esteso il periodo di stima esplicita al 2028. Per l'anno in corso si prevede un rialzo "marginale dei volumi, con recupero a mid-single digit nel biennio 2027-2028 e utilizzo degli impianti in progressivo aumento, dal 70% al 75%. I ricavi sono attesi in aumento con un tasso di crescita annuo composto 2025-2028 superiore all’8%".
Sul fronte dei costi, "stimiamo maggiore pressione (in media: materie prime 71% dei ricavi, servizi 17,5%, personale in crescita a una cifra bassa), con conseguente revisione dell’Ebitda intorno al -50% (media) nel triennio 2026-2028; la traiettoria di crescita verso il 2028 implica un tasso di crescita annuo composto superiore al 68%".
Gli esperti hanno infine sottolineato: "L’incertezza macroeconomica e geopolitica di breve termine induce a incorporare un approccio più prudente nelle assunzioni, con una revisione al ribasso delle stime. Tuttavia, il posizionamento premium sostiene la visione di medio-lungo periodo".
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

