Green Oleo - Ricavi semestrali in rialzo a 40,4 milioni (+6,7%)
Le vendite nei settori Crop Protection (protezione delle colture) e Detergenza sono salite rispettivamente del 70% e del 26% in termini di volumi

Photo by Warut Lakam/Getty Images
Green Oleo ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026.
I ricavi della società - tra i principali produttori europei di oleochimica fine da fonti rinnovabili e biodegradabili - sono saliti a 40,4 milioni di euro, in crescita del 6,7% su base annua. La flessibilità produttiva e la diversificazione per famiglie di prodotto, applicazioni e mercati hanno consentito di cogliere la domanda spot e di mantenere i volumi, in un semestre caratterizzato da forti tensioni sulla supply chain e da un progressivo riassetto dell’industria oleochimica europea. Beatrice Buzzella, presidente e Co-Ceo dell'azienda, ha evidenziato l'incremento dei volumi del 4% e l'aumento dei prezzi del 2,3%, ricordando inoltre "il contributo degli Acidi grassi, in aumento del 6%, e delle vendite nei settori Crop Protection (protezione delle colture) e Detergenza, rispettivamente in crescita del 70% e del 26%".
Buzzella ha poi dichiarato che "la temporanea flessione degli Esteri non modifica la direzione strategica intrapresa, che vede Green Oleo progressivamente orientata verso prodotti e applicazioni a maggiore valore aggiunto. In questo percorso si inseriscono gli investimenti nella cosmetica, con l’acquisizione del ramo d’azienda di KiaLab, l’inserimento di nuove competenze commerciali e tecniche, lo sviluppo di nuovi ingredienti e la sottoscrizione dei primi contratti di distribuzione esclusiva in Corea del Sud e Cina".
L'Ebitda è migliorato a 1 milioni da 900mila euro nel primo semestre 2025, con incidenza dei costi delle materie prime in miglioramento al 69,8% dal 71,1%. La società, nel comunicato, ha sottolineato che "nel corso dell’esercizio è stata rafforzata l’attività di ottimizzazione delle sequenze produttive e dell’utilizzo efficiente degli impianti. In un impianto funzionante a ciclo continuo 7/7 h 24, la possibilità di modulare la produzione e costituire scorte di prodotti finiti e semilavorati durante temporanee flessioni della domanda rappresenta un elemento essenziale di flessibilità industriale, consentendo di rispondere alla domanda spot anche in periodi successivi e in occasione di prolungate fermate manutentive straordinarie".
L'Indebitamento Finanziario Netto si è attestato a 14,2 milioni, in aumento rispetto a 12,6 milioni al 31 dicembre 2025, principalmente per effetto della gestione caratteristica: nel corso del periodo sono stati stipulati nuovi mutui finalizzati a nuovi investimenti, per esempio nell'efficientamento energetico.
Contesto complicato
Il co-Ceo Francesco Buzzella ha fatto un'analisi dello scenario generale: “Il primo semestre del 2026 si è sviluppato in un contesto particolarmente complesso per l’industria europea, caratterizzato da elevata volatilità dei prezzi energetici, tensioni geopolitiche e persistenti discontinuità nelle catene di approvvigionamento. In questo scenario, il tema della competitività dell’industria chimica europea rimane centrale e le difficoltà strutturali del settore non possono essere sottovalutate. Per Green Oleo, tuttavia, questo contesto ha rappresentato anche un banco di prova della capacità dell’azienda di adattare rapidamente il proprio modello operativo. La scelta strategica di concentrarsi su materie prime a filiera corta e di interrompere l’acquisto di olio di palma grezzo, effettuata a fine 2025, ci ha consentito di affrontare con maggiore flessibilità le discontinuità della supply chain accentuate dal blocco di Hormuz a fine febbraio 2026".
Domani uscirà il commento degli analisti di Websim Corporate.
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