GPI - Partecipa ad un progetto Ue sulla biomedicina

Lo scopo è quello di portare sul mercato nuove cure per patologie come il cancro al seno, l’osteoartrosi dell'anca, le insufficienze epatiche

Autore: Rosa Aimoni
Linee luminose su sfondo scuro che simboleggiano dati in movimento.

Gpi partecipa all’IPCEI Med4Cure, un programma approvato dall'Unione Europea per stimolare la ricerca e lo sviluppo delle scienze della vita, rendere accessibili terapie innovative e creare una filiera industriale indipendente dei biofarmaci. [GPI.MI]

In questo contesto nasce The Drug Cell, una Joint Venture francese costituita da Gpi France (controllata del Gruppo Gpi), Carroucell, CECS/IStem, CHU di Montpellier, CHU di Rennes, EFS, EVerZom, MGA Technologies e l'Università di Montpellier.

Il progetto mira a sviluppare e automatizzare la produzione di biofarmaci innovativi basati sulle iPSC, cellule adulte riprogrammate per diventare cellule staminali. Lo scopo è portare sul mercato nuove cure per patologie come il cancro al seno, l’osteoartrosi dell'anca, le insufficienze epatiche, l’aplasia, forme gravi di vitiligine, l’artrite reumatoide, la sclerodermia.

The Drug Cell, di cui Gpi France ricoprirà la presidenza, sarà creata entro la fine del 2024 e diverrà operativa da maggio 2025, i primi trial clinici avranno luogo nel 2030 con un time to market stimato al 2034.

Dal punto di vista tecnologico, invece, Gpi sarà responsabile dello sviluppo di modelli avanzati in silico basati su intelligenza artificiale, per automatizzare la produzione di terapie cellulari e rendere accessibili a costi sostenibili le cure per malattie rare.

È un progetto di lungo termine e ad alto impatto sociale, che posiziona il Gruppo Gpi come pioniere nella biomedicina. La joint venture punta infatti a sviluppare soluzioni avanzate per i trial clinici in silico, sfruttando modelli digitali (Digital Twins) che forniranno risultati preliminari in tempi più rapidi, senza dover attendere la conclusione dell’intero progetto.

Sergio Manzana, futuro Presidente di The Drug Cell, sottolinea: “Siamo particolarmente orgogliosi di annunciare il nostro coinvolgimento in questo progetto, unico nel suo genere. Per Gpi rappresenta un salto qualitativo nella nostra capacità di rispondere alle sfide sanitarie del futuro. La joint venture sarà il mezzo per sviluppare una filiera industriale completamente integrata a livello europeo, dalla ricerca di base fino alla produzione di terapie avanzate, con l’obiettivo di migliorare significativamente la qualità della vita delle persone. Vogliamo diventare un catalizzatore per il progresso medico e tecnologico non solo in Europa, ma nel mondo”.

 

A PROPOSITO DI GPI

Gpi opera da 35 anni nel mercato dei software, delle tecnologie e dei servizi per la sanità, un settore caratterizzato da ingenti investimenti pubblici e in forte crescita. Nata oltre 30 anni fa a Trento, la società è cresciuta grazie a significativi investimenti in M&A (in Italia e all'estero) e in R&S, alle  partnership con le principali università e centri di ricerca italiani.

La società offre una gamma completa di soluzioni informatiche per soddisfare tutte le esigenze delle strutture e delle istituzioni sanitarie, come HIS (Sistemi Informativi Ospedalieri), BLOOD (Sistemi trasfusionali), LIS (Sistemi Informativi di Laboratorio), VC (Virtual Care), ERP (Enterprise Resource Planning), HR (Risorse Umane), BI (Business Intelligence).

Il prodotto di Gpi per l'automazione delle farmacie, Riedl Phasys  definisce lo standard della tecnologia all'avanguardia nei mercati globali.

Inoltre Gpi gestisce i centri di prenotazione per strutture sanitarie, pubbliche e private. Offre servizi che, potenzialmente, raggiungono metà della popolazione italiana.



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