GPI - Si rinforza in Francia nel Critical Care con una nuova M&A
Corrispettivo iniziale in denaro di 16 milioni di euro, con successivi aggiustamenti variabili

GPI, società leader nelle soluzioni software e nei servizi a supporto della trasformazione digitale della sanità, ha perfezionato, tramite la controllata francese Evolucare Investment, l’acquisizione del 100% di Logiprem-F.
Una quota pari all’11% è stata contestualmente trasferita ai top manager di Logiprem-F, portando la partecipazione di Evolucare Technologies all’89%.
Con questa mossa, GPI rafforza la sua offerta nel segmento Critical Care e favorisce la sua espansione nei principali mercati europei.
Il pagamento sarà composto da un corrispettivo iniziale in denaro di 16 milioni di euro, con successivi aggiustamenti variabili (earn-out) legati ai risultati conseguiti dalla società negli esercizi 2025 e 2026.
L’operazione è stata strutturata sulla base di un Enterprise Value complessivo (100%) di 24 milioni di euro, calcolato su un EBITDA 2025E di circa 1,4 milioni di euro.
L'acquisizione dell’89% di Logiprem-F avverrà su base debt-free e cash-free.
Descrizione di Logiprem-F
E' una società di riferimento nel software di prescrizione per le unità di terapia intensiva neonatale e pediatrica. Il software si basa su banche dati proprietarie di farmaci e protocolli aggiornati, che permettono di ridurre gli errori di prescrizione di 13 volte e consentono un risparmio di tempo sia nel processo di prescrizione che nella sua esecuzione.
Il modello di business garantisce elevata visibilità e stabilità, con churn rate prossimo allo zero sin dal lancio nel 2016.
Nel 2025, Logiprem-F opera con un organico di circa 40 FTE e gestisce una solida base clienti composta da oltre 90 ospedali, prevalentemente in Francia, con un primo livello di espansione in Spagna e Germania.
I ricavi totali 2025 si attesteranno a 4,7 milioni di euro.
Il commento degli analisti di Intermonte
GPI rafforza ulteriormente la propria presenza nel settore del Critical Care.
Dal punto di vista finanziario, l’operazione è sostenibile, ma rimane su livelli importanti in quanto vediamo il net debt/EBITDA a fine 2026 post acquisizione a circa 3.0x vs le 2.8x attualmente attese.
Non ci attendevamo operazioni di M&A di questa taglia (coerentemente con quanto dichiarato alla presentazione del piano ad inizio anno).
La valutazione appare piena a nostro avviso (EV/Sales e EV/Ebitda di 5x e 17x, vs GPI a 1.4x e 6.5x rispettivamente).
Assumendo un costo opportunità della cassa di circa il 3%, l’acquisizione dovrebbe essere neutrale a livello di EPS.
Azioni menzionate
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