FRANCHI UMBERTO MARMI - Ricavi a 52,3 milioni nei 9M, difficile confronto con lo scorso anno
I paesi in via di sviluppo hanno mostrato un andamento positivo, compensando in parte le altre aree geografiche

Franchi Umberto Marmi [FUMA.MI], azienda leader a livello internazionale nella lavorazione e commercializzazione del marmo di Carrara, ha chiuso i primi nove mesi del 2023 con ricavi pari a 52,3 milioni di Euro, -17% su base annua.
Le vendite del marmo Statuario e Calacatta hanno raggiunto 27,4 milioni, pari al 52% del totale, in riduzione rispetto al 59% dello scorso anno.
“Il fatturato ai primi nove mesi del 2023 ha registrato una lieve flessione rispetto a quanto raggiunto nello stesso periodo del 2022 a causa di un effetto dovuto alla precedente ricostruzione delle scorte di magazzino dei distributori a seguito dell’uscita dal periodo pandemico e da significativi ordini dovuti ad importanti progetti architettonici. I 52,3 milioni di Euro di ricavi conseguiti a settembre 2023 rimangono un risultato importante per Franchi Umberto Marmi e consolidano un notevole periodo di crescita registrato dal 2018 ad oggi con un tasso annuale composto di crescita pari a circa il 3% (il dato è riferito ai primi nove mesi del 2018 quando si erano registrati ricavi pari a 44,9 milioni di Euro)" commenta il Presidente e A.D. Alberto Franchi.
Le vendite realizzate in Italia si sono attestate a 23 milioni di Euro, -11%, e rappresentano il 44% del totale.
Il Medio Oriente ha generato 7,2 milioni, erano 10,5 milioni nei primi nove mesi del 2022. Quest'ultimo periodo aveva tuttavia beneficiato di un progetto straordinario caratterizzato da volumi eccezionali. L’area è ormai divenuta stabilmente la terza destinazione geografica, dietro Italia e Cina, per i prodotti venduti dalla società.
Le vendite in Cina sono state pari a 9,4 milioni, -33%, quelle negli Stati Uniti a 3,9 milioni, -35%.
I risultati conseguiti nei mercati in sviluppo, quali la Corea del Sud, il Messico, la Turchia, l’India e il Vietnam, hanno parzialmente compensato la flessione in altri mercati.
"Le vendite realizzate in Medio Oriente, Italia e Cina, nei primi nove mesi del 2023 sono in flessione, poiché nell’esercizio 2022 avevano beneficiato in parte di un fenomeno di stagionalità legato alla concentrazione di alcune spedizioni relative ad importanti progetti. In particolare, il Medio Oriente, si conferma come la nostra terza destinazione e continua a costituirsi come un mercato strategico grazie agli importanti progetti di sviluppo urbano annunciati dai principali operatori di mercato nell’area che si protrarranno nel corso dei prossimi anni", continua l'A.D.
Infine, l'A.D. Franchi ha parlato anche di Marmomac, la fiera di settore che si è svolta a Verona: "L’evento, arrivato alla sua 57a edizione, ha registrato un incremento significativo di visitatori,
recuperando i livelli di partecipazione pre-pandemici, specialmente grazie al forte afflusso dall’area mediorientale. Gli ottimi riscontri commerciali avuti in questa occasione ci rendono particolarmente ottimisti per gli ultimi tre mesi dell’anno, nonostante un contesto globale non certo favorevole”.
Franchi Umberto Marmi è un’azienda leader nel distretto del marmo di Carrara.
La società copre tutte le fasi del processo produttivo e distributivo, garantendo così l’assoluta qualità del prodotto, sia che si tratti di lastre o di interi blocchi.
L’attività è concentrata principalmente all’interno dei 59.000 metri quadrati della sede di Carrara, che rendono l’azienda il più grande spazio espositivo dedicato al marmo di Carrara.
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