FRANCHI UMBERTO MARMI - Ricavi dei primi nove mesi in linea con attese sull’intero anno

Il management, anche alla luce della recente partecipazione alla fiera mondiale di Verona, si dice ottimista per gli ultimi tre mesi dell'anno e per il 2024 grazie agli ottimi riscontri commerciali

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Franchi Umberto Marmi ha pubblicato ieri un comunicato di aggiornamento sui ricavi dei primi nove mesi del 2023, pari a 52.3 mln rispetto ai 62.9 mln dei primi 9 mesi 2022, ovvero una flessione di circa -17% YoY principalmente dovuta al calo delle vendite in Cina, Stati Uniti e Medio Oriente, regioni che avevano visto una crescita record nello scorso anno con una concentrazione di vendite e consegne per importanti progetti.

In controtendenza, alcuni paesi emergenti e interessanti mercati di sbocco per il gruppo come Corea del Sud, Turchia, Messico, India e Vietnam, in crescita rispetto allo scorso anno.

Il primo mercato si conferma l'Italia con il 44% del totale dei ricavi, seguito dalla Cina, attestatasi come secondo mercato al 18% dei ricavi totali.

Da un punto di vista di prodotto, le vendite di statuario e Calacatta hanno raggiunto 27.4 mln, pari al 52% delle vendite totali, in riduzione rispetto al 59% dello scorso anno a causa di un annunciato diverso mix, in questo momento più spostato su materiali meno pregiati.

Effetto

I dati sono in linea con quanto ci attendiamo per la fine dell'anno, con vendite a 66.4 mln in flessione del -13% YoY, con un calo principalmente dovuto alla performance positiva anomala degli ultimi due anni post-pandemia: +28% YoY nel 2021 e +17% YoY nel 2022.

Il management, anche alla luce della recente partecipazione alla fiera mondiale di riferimento di Verona, si dice ottimista per gli ultimi tre mesi dell'anno e per il 2024 grazie agli ottimi riscontri commerciali.



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