FRANCHI UMBERTO MARMI - Redditività semestrale al 36%, pesa il difficile confronto con il 2022

In uno scenario di lieve diminuzione dei ricavi, la redditività dell’azienda si conferma a livelli interessanti, precisa l'A.D. Franchi

Autore: Rosa Aimoni
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Franchi Umberto Marmi [FUMA.MI] , leader nel distretto del marmo di Carrara e attivo nella lavorazione e commercializzazione di blocchi e lastre di marmo, ha approvato i conti semestrali. 

I ricavi sono stati pari a 37,8 milioni di Euro, -9,6% su base annua. 

Alberto Franchi Presidente e Amministratore Delegato, spiega i motivi di questa diminuzione, sottolineando come il trend della società dal 2018 sia comunque positivo: “I risultati commerciali ottenuti nel primo semestre del 2023 sono particolarmente interessanti sebbene siano in lieve flessione rispetto alle vendite realizzate nello stesso periodo del 2022. La diminuzione è attribuibile al volume degli ordini significativamente elevati registrati in più mercati per l’uscita dal periodo caratterizzato dalla pandemia e dalla conseguente necessità da parte dei distributori di ricostituire le scorte. Nel 2023 i 37,8 milioni di Euro di ricavi del primo semestre confermano un periodo di crescita sostenuta registrato dal 2018 ad oggi con un tasso di crescita annuale composto pari a circa il 4% (riferito al primo semestre del 2018 quando si erano registrati ricavi pari a 31,7 milioni di Euro)".

In Italia, i ricavi hanno raggiunto 17,3 milioni, -10,7%, e rappresentano il 45,9% del totale del periodo. La flessione, pari a 2,1 milioni di Euro, è  riconducibile ai volumi particolarmente elevati realizzati nel 2022, in relazione ad alcuni progetti di notevole importanza.

I ricavi in Medio Oriente hanno raggiunto  4,2 milioni di Euro, in flessione rispetto ai 6,8 milioni di Euro registrati nello stesso periodo del 2022, che aveva però beneficiato di un progetto dai volumi significavi.

"Il risultato raggiunto in Medio Oriente, ancorché in flessione nel semestre, è particolarmente significativo. L’area rappresenta infatti ormai stabilmente la terza destinazione in ordine d’importanza e costituirà un mercato di interesse strategico per la nostra azienda anche nel lungo periodo dato l’annuncio di importanti progetti urbanistici che verranno sviluppati in questa zona geografica da parte dei principali operatori di mercato", continua Franchi. 

Sono stati significativi i ricavi conseguiti in Corea del Sud (1,4 milioni di Euro), in Messico (0,7 milioni di Euro), in Turchia (1,9 milioni di Euro), India e Vietnam (complessivamente pari a 1,1 milioni di Euro), che hanno in parte compensato la flessione degli altri mercati.

L’Adjusted EBITDA è pari a 13,7 milioni, -18,5% su base annua. La diminuzione è legata alla contrazione dei ricavi.

L’Adjusted EBITDA Margin è pari al 36,3% rispetto al 40,3% dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

L’EBITDA è pari a 13,2 milioni - 20%. L’ EBITDA Margin è pari al 35% rispetto al 39,5% del primo semestre 2022.

"Importante sottolineare come in uno scenario di lieve diminuzione dei ricavi, rispetto ai risultati del semestre dell’anno precedente, la redditività dell’azienda si confermi su livelli interessanti, nel range 35-40% che avevamo annunciato quale nostro obiettivo di medio lungo periodo. Per i prossimi mesi siamo confidenti di poter recuperare parte dei risultati, visto il buon esito delle fiere espositive a cui abbiamo recentemente partecipato in Cina, come la fiera di Xiamen, e soprattutto all’imminente appuntamento del Marmomac previsto per fine settembre a Verona", continua Franchi. 

Il Risultato operativo ammonta a 10 milioni, rispetto ai 13,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente (-26,0%).

L’Utile del periodo è pari a 8,1 milioni (-12,6%) rispetto ai 9,3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Gli investimenti al 30 giugno 2023 sono stati pari a 2,7 milioni, relativi per 1,2 milioni all’ampliamento dello showroom presso la sede di Carrara e per 1,8 milioni all’acquisizione della partecipazione nella FUM Australia Pty.

"Confermo la nostra volontà di investire sia commercialmente che attraverso partnership sui mercati in forte sviluppo come il Medio Oriente e l’Australia dai quali ci aspettiamo significativi risultati per il prossimo futuro", conclude l'A.D. 

L’Indebitamento Finanziario Netto al 30 giugno 2023 è pari a 23,6 milioni di Euro, erano 13,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2022. L’incremento è attribuibile al pagamento dei dividendi e delle imposte.

Il primo semestre 2023 ha confermato comunque il trend positivo di crescita sin dal 2021 in un contesto di ripresa della domanda globale di pietre naturali, soprattutto dei marmi di fascia alta Calacatta e Statuario, spiega la società nella nota. 

La società segnala inoltre la ripresa a pieno ritmo delle visite presso i suoi showroom da parte degli emissari commerciali dei clienti.

I segnali che arrivano dai mercati esteri sono confortanti, soprattutto dopo l'andamento positivo della fiera Cinese.

Si avvicina anche la fiera Marmomac di Verona (programmata a fine settembre) che rappresenta l’appuntamento fieristico più importante per il settore lapideo in Italia.

 

A PROPOSITO DI FRANCHI UMBERTO MARMI 

Franchi Umberto Marmi è un’azienda leader nel distretto del marmo di Carrara. 

La società copre tutte le fasi del processo produttivo e distributivo, garantendo così l’assoluta qualità del prodotto, sia che si tratti di lastre o di interi blocchi.

L’attività è concentrata principalmente all’interno dei 59.000 metri quadrati della sede di Carrara, che rendono l’azienda il più grande spazio espositivo dedicato al marmo di Carrara.

 

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