FRANCHI UMBERTO MARMI - I ricavi risentono delle vendite in Asia
Il Cda ha proposto un dividendo pari a 0,16 euro per azione.

Franchi Umberto Marmi, [FUMA.MI] azienda leader a livello internazionale nel settore della lavorazione e della commercializzazione del marmo di Carrara, ha chiuso il 2023 con ricavi consolidati pari a 74,7 milioni di Euro, -2,2% rispetto ai 76,3 milioni del 2022. Il dato risente della decrescita delle vendite in Asia.
I ricavi in EMEA hanno raggiunto i 45,4 milioni, invariati su base annua, pari al 61,4% del totale.
L’Italia si conferma la prima destinazione geografica di sbocco totalizzando il 39,9% dei ricavi.
I ricavi realizzati in Asia, pari a 16,2 milioni di Euro e al 21,9% del totale, hanno visto una decrescita del -19,6% rispetto al 2022, che aveva però beneficiato di un progetto straordinario caratterizzato da volumi eccezionali.
Il mercato africano registra un calo del -22% con vendite per circa 0,6 milioni di Euro. I risultati conseguiti in Nord America (i ricavi consolidati hanno raggiunto i 9,3 milioni di Euro), Australia (1,7 milioni di Euro) e il Sud America (0,7 milioni di Euro) hanno parzialmente compensato la flessione del mercato asiatico.
L’Adjusted Ebitda è pari a 25,4 milioni, rispetto ai 30,6 milioni del 2022 (-17,3%). L’Adjusted Ebitda Margin 2023 si è quindi attestato al 33,9% rispetto al 40,1% del 2022. Il decremento è dovuto al minor volume di business del periodo e al leggero deterioramento del mix di prodotti venduti.
L’EBITDA è pari a 23,9 milioni di Euro, rispetto ai 30,5 milioni di Euro del 2022 (-21,7%), con un margine sui ricavi del 31,9% rispetto al 39,9% del 2022.
Il Risultato Operativo è pari a 16,8 milioni di Euro, rispetto ai 24,7 milioni di Euro del 2022 (-32,1%).
L’Utile dell’esercizio 2023 raggiunge i 13 milioni, rispetto ai 17,2 milioni del 2022 (-24,7%).
Gli investimenti nel 2023 sono stati pari a 9 milioni, in aumento rispetto alla cifra di 1 milione dell’anno precedente.
L’Indebitamento finanziario netto 2023 è pari a 29,4 milioni, rispetto ai 13,5 milioni del 2022. L’incremento è dovuto al pagamento di dividendi e imposte per complessivi 17,8 milioni, ed al consolidamento delle controllate, il cui indebitamento finanziario netto nel 2023 ammonta a 14,5 milioni di Euro.
Il Cda ha proposto un dividendo pari a 0,16 euro per azione.
Evoluzione prevedibile della gestione
L'incertezza dello scenario internazionale e le recenti problematiche nel canale di Suez che hanno determinato l’innalzamento delle tariffe di trasporto e blocchi nei transiti, generano un clima di incertezza che non agevola lo sviluppo del business, sebbene al momento non si registrino impatti diretti delle varie situazioni di crisi a livello internazionale, afferma la società nella nota.
A seguito dell’acquisizione di Marmoles Man S.r.l. e grazie alle sinergie attivate sia in termini di prodotto sia da un punto di vista geografico, il Gruppo ha iniziato ad operare con una strategia commerciale integrata che già dai primi mesi sta ottenendo riscontri importanti.
Il Gruppo continuerà il suo sviluppo commerciale attraverso 3 linee principali: ulteriore penetrazione dei mercati più importanti quali Cina, Stati Uniti e Australia, espansione in nuove aree geografiche ritenute particolarmente interessanti e in crescita quali Vietnam e Paesi del Golfo e sviluppo di nuove partnership strategiche.
Alberto Franchi Presidente e Amministratore Delegato della Società, ha commentato: “Il risultato delle vendite raggiunto conferma un periodo di crescita che ha visto Franchi Umberto Marmi raddoppiare i propri ricavi negli ultimi 9 anni. Quest’anno per la prima volta consolidiamo i risultati di alcune delle società acquisite nell’ambito della nostra strategia di crescita sia per linee interne sui vari mercati con i prodotti caratteristici dell’offerta FUM, sia per linee esterne, permettendoci di allargare il perimetro del Gruppo attraverso l’espansione in nuove attività (come, ad esempio, il risanamento blocchi) e nuovi prodotti. Continuiamo a investire per sostenere lo sviluppo commerciale del Gruppo e sono lieto di annunciare che quest’anno la nostra Società ha partecipato direttamente alla Fiera “Stone & Surface” a Ryadh in Arabia Saudita, che insieme alla fiera “China Xiamen International Stone” e al “Marmomac” di Verona sono ormai diventate i punti di riferimento mondiali per il nostro settore. In un contesto internazionale complesso, come quello attuale, siamo convinti che nel medio periodo il nostro posizionamento distintivo che ci vede concentrati sui marmi di Carrara di alta gamma e sull’adozione di politiche di sviluppo sostenibile impostate ai fini del miglior rispetto delle metodologie di valutazione del ciclo di vita del prodotto (LCA – Life Cycle Assessment) saranno vincenti e ci permetteranno di intercettare i grandi progetti iconici che saranno realizzati nei prossimi anni nelle varie aree a grande sviluppo quali ad esempio India e Medio Oriente”.
Franchi Umberto Marmi è un’azienda leader nel distretto del marmo di Carrara.
La società copre tutte le fasi del processo produttivo e distributivo, garantendo così l’assoluta qualità del prodotto, sia che si tratti di lastre o di interi blocchi.
L’attività è concentrata principalmente all’interno dei 59.000 metri quadrati della sede di Carrara, che rendono l’azienda il più grande spazio espositivo dedicato al marmo di Carrara.
Azioni menzionate
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