FINE FOODS - Intervista al Ceo Ferraris: CAGR 10% del fatturato, focus su contratto pharma
Dall'intervista non emergono nuovi elementi, ma le indicazioni fornite migliorano la visibilità sulla strategia del Gruppo
Fatto
In un’intervista a Corriere Economia (Corriere della Sera), il CEO Ferraris riferisce dell’investimento di Fine Foods (FF) nella costruzione del nuovo stabilimento accanto a quello di Brembate, che in una prima fase produrrà 1,5 miliardi di dosi di un farmaco a marchio per una grande multinazionale. Il cliente nel trasferire una parte dei volumi di produzione di questo farmaco ha chiesto garanzie di affidabilità e sostenibilità, che oggi FF è in grado di assicurare a piu alti livelli.
• Trasferimento produzione pharma comporta una attenta valutazione del partner: il processo di technology transfer prevede una serie di passaggi codificati, e che FF riesce a portare avanti con successo grazie alla solidità organizzativa, ai flussi consolidati e all’esperienza e competenza dei suoi dipendenti.
• Dimensione internazionale: il 60-70% dei prodotti sono destinati all’esportazione e tra i clienti ci sono grandi multinazionali della farmaceutica, come Sanofi e Menarini
• Costante crescita: negli ultimi 10 anni il fatturato di FF è cresciuto del 10%, meglio dei settori di appartenenza, e nei 9M23 del 21.5%. Costante e crescente outsourcing della produzione da parte di grandi clienti verso contoterzisti.
• Posizionamento di successo tra più settori: molti clienti della farmaceutica e degli integratori hanno anche prodotti cosmetici e il posizionamento di FF la pone in una posizione privilegiata per intercettare le loro aspettative.
• Risorse umane: il tasso di retention del personale (circa 900 dipendenti) è al 97% tra i piu elevati della industry. Assicurati programmi di tutoring per la formazione dei dipendenti.
• ESG: FF ha anche ottenuto la conferma del rating EcoVadis Platinum (top 1% su 100.000 aziende), punteggio alzato nell’ultimo anno a 83 punti, con nessuna scorecard inferiore a 80.
Effetto
Dall'intervista non emergono nuovi elementi, ma le indicazioni fornite migliorano la visibilità sulla strategia del Gruppo e sulle nostre stime. Nel breve e medio termine, l'attenzione è focalizzata sul nuovo contratto di grandi dimensioni nel settore farmaceutico.
Il management prevede un ciclo di investimenti di due anni per la costruzione del nuovo impianto produttivo, a partire da gennaio 2024, con CapEx compreso tra Eu30mn e Eu35mn (già compresi nelle nostre stime), distribuiti in modo equilibrato tra il 2024 e il 2025. Il progetto dovrebbe generare IRR a doppia cifra, con i primi ricavi attesi 2H25, solo in minima parte inclusi nelle nostre stime.
Vediamo spazio per ricavi iniziali nell’ordine di circa Eu20mn e la possibilità di raggiungere un run-rate annuo di Eu50-55mn con una redditività in linea con il target di medio termine del 15% (di recente confermato dal management).
Oltre ai benefici finanziari sottolineiamo anche la forte valenza strategica e industriale. In particolare, una parte del nuovo impianto di produzione consentirà a FF di ospitare capacità aggiuntiva per accogliere la produzione per conto di altri clienti, nuovi e esistenti.
Azioni menzionate
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