Fine Foods - Allarme caro energia in Lombardia
Settori come automotive, chimica ed elettrodomestici sono tra i più colpiti.

Fatto
La Repubblica riporta l’appello di Assolombarda sull'aumento dei costi energetici che penalizza la competitività delle aziende lombarde, con prezzi dell'energia superiori del 50% rispetto a quelli europei.
A dicembre 2024, il costo medio è stato di 135 euro/MWh, con r incari del 38% rispetto alla Francia, 25% rispetto alla Germania e 21% rispetto alla Spagna.
Settori come automotive, chimica ed elettrodomestici sono tra i più colpiti.
Gli imprenditori chiedono misure urgenti, come disaccoppiare i prezzi di gas ed elettricità, puntare su rinnovabili, rigassificatori e nucleare, per evitare chiusure aziendali e cassa integrazione .
Effetto
Per Fine Foods, nei 9M24 i costi energetici rappresentavano circa l'1% del fatturato, a fronte di un PUN medio in area 100 €/MWh, livello ben lontano dai picchi di agosto 2022, quando i costi raggiunsero oltre il 5% del fatturato con un PUN superiore a 540 €/MWh.
Le proiezioni di Arera sul 2025 sono per un PUN in area 133 €/MWh, +23% vs 108 €/MWh mediamente registrati nel 2024.
Per Fine Foods, un incremento dei costi energetici di questa portata, combinato all’aumento dei consumi per i maggiori volumi di produzione (ipotizziamo sul 2025 una crescita della topline del +14 .5% YoY, senza assumere significativi aumenti di prezzo), potrebbe comportare un impatto negativo di circa mezzo punto percentuale sulla redditività 2025 nostra stima corrente: 13.3%, +0 .2pp YoY), facilmente compensabile con maggiori efficienze e leva operativa.
Azioni menzionate
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