Fincantieri +2% Nuovi top dal 2019, nomine nella subacquea

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Autore: Redazione
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Fatto

Fincantieri si porta sui massimi dal marzo 2019 in avvio di seduta.

La divisione subacquea di Fincantieri inizia a prendere forma intorno alle neoacquisite Remazel e UAS, oltre che tramite gli accordi con Leonardo, Saipem e Cabi Cattaneo.

A ciò si aggiunge la formalizzazione, arrivata proprio ieri, dell’accordo con Edge attraverso la joint venture Maestral per lo sviluppo di soluzioni subacquee negli Emirati Arabi Uniti.

Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, Fincantieri ha mantenuto come amministratore delegato di Wass Submarine System Andrea Adorni e ha individuato come consiglieri Gabriele Cafaro, Sabrina Saguineti e Alessandra Battaglia.

La struttura lavorerà a stretto contatto con il responsabile business develompment di Fincantieri Claudio Cisilino, con il capo della divisione navi militari Dario Deste e con l’ammiraglio della Marina Matteo Bisceglia, che, come consulente, gestisce il programma navale sottomarino di Fincantieri.

Intanto, come anticipato tramite un MoU firmato lo scorso novembre, ieri al forum imprenditoriale Italia-Emirati , Fincantieri e Edge di Abu Dhabi hanno formalizzato l’estensione della loro collaborazione tramite la joint venture Maestral per la produzione di infrastrutture per la sicurezza sottomarina. Fincantieri stima che entro il 2030, il mercato dell’underwater varrà €400bn di ricavi.

Effetto

La notizia dell’estensione alla dimensione subacquea della partnership tra Fincantieri e Edge non è nuova. Infatti, la firma di ieri rappresenta la formalizzazione di un accordo già raggiunto tramite MoU lo scorso novembre.

Nel contesto di questo accordo, oltre alla progettazione e alla produzione di navi militari avanzate, si aggiungerà lo sviluppo di soluzioni sottomarine.

L’espansione della partnership si inserisce nel contesto della JV Maestral con sede ad Abu Dhabi, annunciata a maggio 2024.

Questa joint venture è stata creata proprio per cogliere le opportunità globali nella progettazione e produzione di navi militari avanzate. EDGE detiene una partecipazione del 51% nella JV , mentre Fincantieri del 49%.

L’obiettivo è lo sviluppo congiunto di tecnologie subacquee, tra cui sistemi senza equipaggio per la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine e la mappatura dei fondali marini, sottomarini, navi porta droni e siluri leggeri. Come evidenziato nel nostro ultimo report, pubblica to lo scorso 27 gennaio ( Revealing the Value of Underwater Activities ), riteniamo che il valore delle attività subacquee di Fincantieri sia ancora inespresso nella valutazione del titolo.

Riteniamo che le attività underwater rappresentino il principale catalyst dell’equity story nel medio-lungo termine per Fincantieri considerando la posizione strategica dell’Italia nel Mediterraneo e l'evoluzione del mercato sottomarino, caratterizzato da un costante aumento della quantità di dati scambiati attraverso i cavi e da un incremento delle interconnessioni energetiche, che evidenziano la necessità di un player in grado di riunire le competenze attualmente frammentate nella sorveglianza e nel controllo delle infrastrutture critiche .



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