Fincantieri - JV con Hera per la gestione dei rifiuti industriali

Secondo MF la chiusura dell'acquisizione di UAS da parte di Fincantieri sarebbe imminente 

Autore: Redazione
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Fatto

Fincantieri e il Gruppo Hera hanno annunciato ieri la costituzione di CircularYard, newco volta a realizzare, negli otto cantieri italiani di Fincantieri, un sistema integrato di gestione rifiuti, finalizzato alla loro valorizzazione in ottica di economia circolare. L’obiettivo è di ridurre del 15% i rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento. A regime, si prevede che la newco tratterà 100k tonnellate l’anno di scarti industriali. La compagine societaria della JV CircularYard è formata al 60% dal Gruppo Hera e al 40% da Fincantieri. Sono previsti ~13mn di investimenti per la progettazione e costruzione di nuovi impianti, riqualificazione e ottimizzazione di infrastrutture e attrezzature. 

Secondo MF la chiusura dell'acquisizione di UAS da parte di Fincantieri sarebbe imminente con l’accordo finale sul prezzo che sarebbe stato raggiunto con Leonardo nei primi giorni del 2025. Il prezzo dovrebbe essere fissato nella parte alta della forchetta a €415mn dopo la buona performance di UAS nel 2024.

Effetto

L’iniziativa è coerente con il driver di sostenibilità del Piano Industriale di Fincantieri. Riteniamo che, in futuro, l’operatività della newco possa essere estesa anche ad altri siti di Fincantieri localizzati all’estero. Non ci aspettiamo impatti in termini di Capex con l’ammontare degli investimenti previsti che risulta contenuto. Riteniamo che questa JV, una volta a regime, possa portare a minori costi legati allo smaltimento dei rifiuti per Fincantieri. 

Il closing del deal UAS è atteso nel corso 1Q25. Il cash-out previsto, pari a €415mn, nella parte alta della forchetta indicata al momento della firma dell’accordo, è stato finanziato con successo tramite AuCap (€400mn) nel 2024. Riteniamo che con l’integrazione di UAS nel perimetro di Fincantieri, le attività underwater del gruppo possano avere una rilevanza ancora maggiore fornendo un boost alla marginalità dell’intero gruppo. Vediamo proprio nello sviluppo e crescita del business underwater il principale driver di medio lungo termine per l’equity story di Fincantieri. 



Azioni menzionate

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