Fincantieri - Intervista al Ceo Folgiero: focus su difesa e underwater

Riguardo il segmento difesa, Folgiero vede significative opportunità negli USA considerando il divario in termini di flotta rispetto alla Cina

Autore: Redazione
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Fatto

Nel weekend il Sole 24Ore ha riportato un'intervista al CEO di Fincantieri Folgiero in cui sono rimarcati alcuni concetti già espressi negli scorsi mesi.

Il focus delle attività strategiche del gruppo rimane lo sviluppo dei business della difesa e del segmento underwater.

Riguardo quest’ultimo, dopo l’acquisizione di Remazel a fine 2024 e il closing dell'acquisizione d i UAS la scorsa settimana , l’obiettivo è quello di integrare le competenze acquisite con quelle già sviluppate dalla società, creando un parallelismo tra hardware e software tramite lo sviluppo di un Underwater Management System in cui la mothership rappresenta un collettore di dati e allo stesso tempo il centro di comando dell’intera attività subacquea.

Riguardo ThyssenKrupp Marine Systems, come ripetuto molte volte recentemente, Folgiero ribadisce la disponibilità di Fincantieri a prendere parte ad un eventuale deal con il produttore di sottomarini tedesco, lasciando comunque la decisione nelle mani del governo di Berlino.

Riguardo il segmento difesa, Folgiero vede significative opportunità negli Stati Uniti considerando il divario in termini di flotta rispetto alla Cina e l’attenzione della nuova amministrazione verso il tema della difesa.

Inoltre, interessanti opportunità si profilano in altre aeree geografiche come il Medio Oriente e il Sud-Est asiatico, oltre che in Europa.

Fincantieri stima opportunità commerciali per €20bn nel comparto entro il 2027.

Effetto

Il primo mandato di Folgiero come CEO di Fincantieri scade quest'anno.

Non sono ancora emerse indicazioni da parte del governo , ma non abbiamo dubbi riguardo una potenziale riconferma considerando i risultati positivi ottenuti.

Riguardo le opportunità nel segmento difesa, consideriamo un probabile aumento della spesa per la Marina Militare US positiva per Fincantieri che opera direttamente negli Stati Uniti attraverso la sua controllata Fincantieri Marinette Marine con siti produttivi a Marinette, Green Bay e Sturgeon Bay.

Riteniamo che Fincantieri possa sicuramente giocare un ruolo da protagonista anche in relazione al track record positivo considerando l’attuale collaborazione con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti relativo al programma Constellation, contratto firmato nel 2020, dal valore complessivo di ~$5.5bn per la costruzione di sei fregat e (in consegna tra il 2027 e il 2031) più opzioni per ulteriori 4 navi.

Riguardo il business underwater, l’attuale Piano Strategico di Fincantieri, posiziona il gruppo come player di riferimento in questo mercato.

Riteniamo che il dominio subacqueo sia il principale catalizzatore dell’equity story di Fincantieri nel medio-lungo termine.

Ciò in quanto la posizione strategica del Mediterraneo e l'evoluzione del mercato sottomarino, caratterizzato da un costante aumento della quantità di dati scambiati attraverso cavi e un incremento delle interconnessioni energetiche, evidenziano la necessità di un player che consolidi le competenze attualmente frammentate per la sorveglianza e il controllo delle infrastrutture critiche.

Per questo motivo, dopo la conclusione dell'operazione di acquisizione di UAS avvenuta la scorsa settimana, pensiamo che Fincantieri possa continuare ad agire come consolidatore del mercato sottomarino europeo.

Riteniamo che il valore di questo segmento non sia ancora pienamente emerso nella valutazione del titolo.

In tal senso, sommando alle attività sviluppate internamente da Fincantieri, il contributo di UAS e dell’acquisita Remazel, otteniamo un valore del business underwater di Fincantieri pari a ~€1.5bn, con ottime prospettive di crescita.



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