Fincantieri - In trattativa con Saipem
Per l’acquisizione di Sonsub (droni e robotica subacquea)

Fatto
Stando a quanto riportato da MF, Fincantieri sarebbe in trattativa con Saipem per acquisire Sonsub, centro di eccellenza nella robotica subacquea che sviluppa i droni sottomarini Hydrone – nelle versioni FlatFish/Hydrone-S, Hydrone-R e Hydrone-W – utilizzati per monitorare fondali marini e infrastrutture offshore come gasdotti e oleodotti.
Saipem, che dopo la fusione con la norvegese Subsea7 mira a valorizzare l’intera divisione di robotica, è stata la prima società al mondo a commercializzare droni sottomarini residenti autonomi in grado di operare fino a 3k metri di profondità, progettati e industrializzati tra Marghera e Trieste, aree dove si concentrano anche importanti stabilimenti di Fincantieri.
Per il gruppo guidato da Pierroberto Folgiero l’acquisizione rappresenterebbe un ulteriore passo nella diversificazione oltre la cantieristica tradizionale e sarebbe finanziata per cassa, con passaggio obbligato al vaglio del golden power.
Il primo ministro Polacco, Donald Tusk ha confermato ieri che la Polonia prevede di selezionare entro la fine del 2025 il fornitore dei nuovi sottomarini del programma “Orka”. La gara, a cui Fincantieri partecipa come uno dei principali contendenti, prevede l’acquisizione di due unità con opzione per una terza, con un’offerta da parte dell’operatore italiano che include il trasferimento di un U212A dalla Marina italiana e la costruzione di due nuovi U212 NFS dotati di armamenti avanzati. Il valore complessivo del contratto è stimato intorno a €2.4bn.
Effetto
L’ipotesi di acquisire Sonsub si inserisce in piena coerenza con la strategia delineata da Fincantieri all’“Underwater Day” dello scorso maggio, che ha fissato obiettivi di crescita per la divisione subacquea dai circa €660mn di ricavi e €115mn di EBITDA attesi nel 2025 fino a €820mn e €152mn nel 2027, con margini intorno al 19% e un peso sul fatturato in aumento dal 4% all’8%.
L’integrazione di Sonsub consentirebbe al gruppo di rafforzare ulteriormente la propria offerta grazie a droni autonomi, sensoristica avanzata e applicazioni di intelligenza artificiale, con ricadute sia civili (monitoraggio dei fondali, manutenzione di infrastrutture energetiche e cavidotti) sia militari (sorveglianza e difesa sottomarina in scenari di guerra ibrida). L’operazione si innesterebbe inoltre sulla collaborazione già avviata con Saipem attraverso il MoU firmato nel marzo 2024 per lo sviluppo congiunto di veicoli subacquei autonomi e soluzioni per la protezione delle infrastrutture critiche, confermando la valenza strategica e dual-use del segmento underwater e il suo ruolo centrale nella roadmap di crescita del gruppo.
La conferma della tempistica per l’assegnazione del programma Orka rafforza la visibilità su una commessa di dimensioni rilevanti, che potrebbe generare per Fincantieri un impatto significativo in termini di backlog e margini. Il contratto da circa €2.4bn si inserirebbe in un segmento strategico come quello dei sottomarini, consolidando il posizionamento del gruppo nel mercato europeo della difesa e contribuendo al percorso di crescita internazionale delineato dal management.
Azioni menzionate
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