FINCANTIERI - Il governo tedesco preferisce una soluzione domestica per i cantieri navali di ThyssenKrupp Marine
Il governo però avrebbe espresso parere negativo, preferendo una soluzione totalmente domestica.

Fatto
Nonostante la più volte ribadita volontà e disponibilità da parte dell'amministratore delegato di Fincantieri, Folgiero, ad entrare nella partita ThyssenKrupp Marine Systems, il Corriere riporta che il governo tedesco propenderebbe per mantenere i cantieri navali di TKMS in mani nazionali attraverso un accordo con Rheinmetall o Lürssen.
Questo sarebbe anche il principale motivo per cui la pista più calda, l’acquisizione di una quota in TKMS da parte del Private Equity Carlyle, sarebbe definitivamente saltata.
L’operazione era allo studio da qualche mese e avrebbe visto anche la partecipazione dello Stato tedesco attraverso la CDP tedesca (Kfw - Kreditanstalt für Wiederaufbau).
Il governo però avrebbe espresso parere negativo, preferendo una soluzione totalmente domestica.
Effetto
Il futuro di Thyssenkrupp Marine Systems è da tempo oggetto di interesse da parte di Fincantieri, con il CEO Folgiero che in più occasione, anche recentemente, era tornato a ribadire la sua opinione favorevole per ampliare la collaborazione commerciale e non solo con l'azienda tedesca, pur lasciando alle istituzioni di Berlino il compito di definire il percorso migliore per rendere la divisione un'entità autonoma.
Riteniamo che dopo aver completato l'acquisizione e l'integrazione di UAS (closing previsto nel 1Q25), un'ulteriore accelerazione nei settori subacqueo e della difesa possa coincidere con la creazione di una piattaforma di consolidamento basata su alleanze o fusioni anche paneuropee o transatlantiche.
ThyssenKrupp Marine Systems è sicuramente un'opzione.
Il costruttore tedesco è attualmente partner di Fincantieri da 25 anni e insieme hanno creato il primo sottomarino alimentato a idrogeno.
Crediamo però, che stando alle ultime indiscrezioni, con la volontà di mantenere la divisione in mani tedesche, ci siano poche probabilità di un coinvolgimento di Fincantieri nel breve termine.
Riteniamo che sia da monitorare il potenziale ruolo di KfW (Kreditanstalt für Wiederaufbau) nell’operazione. Ciò in quanto l'eventuale presenza di KfW nel capitale di Thyssenkrupp Marine Systems potrebbe facilitare l'idea di creare una società paneuropea del settore (partecipata da CDP italiana e KfW tedesca).
La valutazione circolata per ThyssenKrupp Marine è di ~€1.5bn per una divisione da €2.1bn di ricavi e ~6.5k dipendenti.
Azioni menzionate
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