FINCANTIERI - Punta alla leadership dell'industria subacquea

Apprezziamo le acquisizioni/partnership degli ultimi anni e ci aspettiamo che il management punti sempre di più, già nel corso di realizzazione dell’attuale Piano Strategico su quest’area di business.

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Il Sole24Ore fa il punto sulle recenti acquisizioni di Fincantieri e sulle prospettive di mercato per il settore underwater, che si prevede crescerà in modo esponenziale.

Fincantieri punta a diventare un attore chiave sia nel mercato civile che in quello della difesa, sostenuto anche dalla Marina Militare (a fine giugno, l’organizzazione internazionale OCCAR - (Organisation conjointe de coopération en matière d’armement - ha esercitato l’opzione per la costruzione del quarto sommergibile di nuova generazione per la Marina Militare Italiana, del valore di €500mn, in consegn a nel 2027).

L'espansione del mercato per il settore sottomarino è prevista molto forte: si prevede un valore di ~€400bn dal 2024 al 2030, comprendendo energia offshore, difesa, ICT, estrazione in acque profonde, petrolio e gas e acquacoltura.

Recenti acquisizioni e partnership strategiche nel settore underwater di Fincantieri:

• Nel 2023 memorandum d'intesa con Cabi Cattaneo per l'integrazione di veicoli subacquei.

• Sempre nel 2023 acquisizione del 100% di Remazel Engineering specializzata in sistemi di lancio e recupero di sottomarini.

• Partnership con Wsense per sviluppare tecnologie Internet of Things sottomarine.

• Nel 2024 acquisizione di Underwater Armament Systems (UAS) da Leonardo, concentrandosi su siluri, contromisure e sistemi sonar. Closing previsto nel 1H25

Effetto

Riteniamo che il dominio sottomarino sia il principale catalizzatore dell’equity story di Fincantieri in futuro.

La posizione strategica del Mediterraneo e l'evoluzione del mercato sottomarino, sempre più complesso e diversificato, con un aumento costante dei dati scambiati attraverso i cavi sottomarini e un incremento delle interconnessioni energetiche sottomarine per la gestione dei flussi di petrolio e gas, evidenziano la necessità di un operatore che consolidi le competenze attualmente frammentate per la sorveglianza e il controllo delle infrastrutture sottomarine critiche.

Riteniamo che Fincantieri possa posizionarsi come leader naturale in questo settore, affermando dapprima le proprie competenze nel settore della difesa e poi espandendosi nel segmento civile.

Apprezziamo le acquisizioni/partnership degli ultimi anni e ci aspettiamo che il management punti sempre di più, già nel corso di realizzazione dell’attuale Piano Strategico su quest’area di business.

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