Fincantieri - Target del segmento Underwater migliori delle attese
La creazione della divisione Underwater e l’annuncio dei relativi target confermano che Fincantieri ritiene la subacquea come un mercato chiave

Fatto
Fincantieri ha presentato ieri, nel corso di un evento dedicato, la strategia triennale per lo sviluppo del settore subacqueo ribadendo come l’underwater rappresenti un driver fondamentale per la creazione di valore nel medio-lungo termine.
L’obiettivo strategico è quello di posizionarsi come motore della trasformazione subacquea, offrendo soluzioni integrate in grado di spaziare dalla difesa alla sicurezza infrastrutturale, dall'energia offshore all'acquacoltura e all'estrazione mineraria sottomarina.
In tal senso, Fincantieri ha riunito tutte le attività underwater nel nuovo Polo Tecnologico della Subacquea, una struttura industriale integrata che coordinerà tutte le attività legate ai sistemi civili, militari e dual-use. In particolare, questa includerà le competenze del Gruppo nella progettazione e costruzione di sottomarini, le tecnologie di WASS Submarine Systems, (siluri e sensoristica acustica), le capacità di IDS - Ingegneria dei Sistemi (sistemi unmanned, radar e comunicazione avanzata) e le competenze di Remazel Engineering (sistemi top-side per veicoli autonomi).
Il mercato globale di riferimento è stimato in ~€50bn all'anno, con una quota accessibile per Fincantieri di ~€22bn.
Guardando ai target finanziari per questo segmento, nel 2024, le soluzioni subacquee hanno rappresentato ~4% dei ricavi del Gruppo (~€325mn). Si prevede che questa quota raddoppierà, raggiungendo l'8% nel 2027. In maggiore dettaglio:
• FY25E: Ricavi previsti a ~€660mn, EBITDA a ~€115mn con EBITDA margin del 17.4%
• FY26E: Ricavi previsti a ~€720mn, EBITDA a ~€130mn con EBITDA margin del 18.0%
• FY27E: Ricavi previsti a ~€820mn, EBITDA a ~€152mn con EBITDA margin del 18.5%
Fincantieri ha anche annunciato un ulteriore rafforzamento della sua piattaforma tecnologica nel segmento underwater con la firma di un MoU con Graal Tech, società italiana attiva nella meccatronica sottomarina. L'accordo prevede una collaborazione per lo sviluppo di veicoli autonomi subacquei di piccole e medie dimensioni, sistemi di comando e simulazione, e la creazione di un centro nazionale per test, qualifica e addestramento nella robotica subacquea.
Effetto
La creazione della divisione Underwater e l’annuncio dei relativi target confermano che Fincantieri ritiene la subacquea come un mercato chiave in cui operare in quanto queste attività già rappresentano dei game changer in termini di sicurezza nazionale, generazione energetica, osservazione ambientale e comunicazioni sottomarine.
I target finanziari triennali annunciati per questo segmento sono decisamente superiori alle stime attuali, soprattutto in termini di CAGR, suggerendo un potenziale spazio per una revisione al rialzo delle stime di EBITDA FY25/26/27 nell'ordine del mid-single-digit.
Attualmente, il segmento Underwater ha un peso di circa il 25% nella nostra SOP, ma riteniamo che questa percentuale possa aumentare alla luce dei nuovi target di crescita e del multiplo di ~15x EV/EBITDA attualmente assegnato a questo business, che è quello a più alta marginalità tra quelli svolti dal Gruppo. La nostra valutazione porta attualmente ad un valore per questa divisione di ~€1.5-1.6bn.
Considerando che l'EBITDA di gruppo è attualmente valutato a ~8x, riteniamo che il raggiungimento dei target annunciati per questa divisione e il suo maggior peso in termini di EBITDA sul totale di gruppo possano portare ad un aumento del multiplo complessivo di valutazione della società, confermando che c'è ancora del valore inespresso nella valutazione di mercato di Fincantieri, relativo alle attività underwater, che continuiamo a considerare come uno dei principali catalyst dell’equity story nel medio-lungo termine
Azioni menzionate
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