FINCANTIERI - Contratto di servizi di supporto con l'Egitto
Fincantieri ha chiuso i primi nove mesi del 2023 con un incremento del +60% dell'Ebitda
Fatto
Fincantieri ha firmato con la Armament Authority del Ministero della Difesa della Repubblica araba d'Egitto il contratto della durata di dieci anni relativo a due unità Fremm di In-Service Support e Integrated Logistic Support, ovvero servizi di manutenzione preventiva, studi logistici e manutenzione correttiva a richiesta, del valore di circa 260 milioni di euro.
Il valore complessivo del contratto comprende la quota che sarà destinata a Orizzonte Sistemi Navali (OSN), la joint venture Fincantieri (51%) e Leonardo [LDOF.MI] (49%), in qualità di sub-fornitore.
Il contratto di sub-fornitura tra Fincantieri e OSN costituisce un'operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza definita nel rispetto della relativa normativa applicabile.
L'operazione beneficia dell'esclusione dal regime procedurale prevista per le operazioni con società controllate.
Per l'a.d. di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, il contratto "conferma la strategia di Fincantieri di creare partnership strategiche di lungo termine che prevedono la fornitura pluriennale di servizi tecnologici con clienti chiave".
Effetto
News positiva, anche se non ci fa modificare le stime.
Fincantieri ha chiuso i primi nove mesi del 2023 con un incremento del +60% dell'Ebitda a 276 milioni di euro sullo stesso periodo del 2022 e ha confermato la guidance per il 2023.
L'Ebitda margin nei nove mesi si è collocato al 5,1% dei ricavi, in miglioramento rispetto al 3,2% di un anno prima.
I ricavi sono cresciuti dell'1,3% a 5,38 miliardi.
La società ha 86 navi in portafoglio in consegna fino al 2030 con un backlog pari a 22,2 miliardi, dice la nota.
Gli ordini acquisiti sono pari a 4 miliardi, rispetto ai 3,3 miliardi dei primi 9 mesi del 2022.
Azioni menzionate
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