Fila - Ricavi trimestrali attesi in crescita, margini stabili

La società pubblicherà i risultati il 13 maggio. Gli analisti stimano ricavi netti pari a 138 milioni di euro, in crescita del 5% su base annua e del 6% a parità di perimetro

Autore: Redazione
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Fatto

Fila pubblicherà i risultati del primo trimestre il prossimo 13 maggio. Ci attendiamo ricavi netti pari a 138 milioni di euro, in crescita del 5% su base annua e del 6% a parità di perimetro. La crescita è trainata principalmente dal mercato del Nord America, dove ci aspettiamo un incremento organico dell’11%, anche grazie all’effetto positivo una tantum legato all’introduzione del nuovo sistema gestionale SAP nel primo trimestre del 2024.

In Europa ci attendiamo una dinamica stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre in Centro e Sud America prevediamo una flessione dei ricavi del 9% su base annua, a causa della svalutazione del peso argentino e messicano, che ha parzialmente compensato la crescita organica stimata al 5%.

L’Adjusted EBITDA è atteso pari a 22 milioni di euro, in aumento del 4% su base annua, con un margine del 15,9%, sostanzialmente stabile rispetto al 16% registrato nel primo trimestre del 2024. L’Adjusted EBITDA ante principi contabili internazionali IFRS 16 è atteso pari a 19 milioni di euro, con un margine del 13,8%.

L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 è previsto pari a 183 milioni di euro (240 milioni di euro includendo gli effetti del principio contabile IFRS 16), in peggioramento rispetto ai 125 milioni di euro registrati alla fine del 2024.

Il primo trimestre è storicamente caratterizzato da un assorbimento di capitale circolante, dinamica che riteniamo sia stata amplificata quest’anno dall’incertezza legata all’introduzione di dazi doganali sul mercato statunitense, che avrebbe spinto la società ad aumentare strategicamente i livelli di scorte per ridurre potenziali rischi di approvvigionamento.

Effetto

Negli ultimi quattro anni, il primo trimestre ha contribuito mediamente per circa il 22% ai ricavi annuali, confermandosi strutturalmente più debole rispetto ai trimestri centrali, durante i quali si concentra la campagna “back to school”. Nonostante la stagionalità sfavorevole, per il primo trimestre ci aspettiamo comunque un andamento positivo, con ricavi e margine operativo lordo in crescita su base annua.

A livello di utile netto, prevediamo un impatto non monetario derivante dalla valutazione a mercato (mark-to-market) delle attività finanziarie denominate in dollari statunitensi, a seguito della vendita parziale della partecipazione in DOMS.

Per quanto riguarda il flusso di cassa, riteniamo che la società abbia incrementato i livelli di inventario in maniera strategica, al fine di mitigare i potenziali effetti negativi legati all’introduzione dei dazi.

In attesa della pubblicazione dei risultati del primo trimestre e della relativa conferenza con gli analisti, confermiamo le stime per l’intero esercizio 2025. Queste al momento non includono un incremento dei prezzi di vendita nel Nord America pari al 6%, aumento che riteniamo possa essere più che compensato dalla svalutazione del dollaro statunitense.

Sarà importante ottenere maggiori informazioni sull’andamento degli ordini nel segmento scuola e ufficio, nonché su eventuali segnali legati alla dinamica dei consumi nel mercato statunitense.



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