Fila - Ricavi trimestrali a oltre 136 milioni
Per la società si tratta di un inizio di anno positivo nonostante il contesto sia ancora molto volatile

Il Consiglio di Amministrazione di Fila ha approvato i risultati al 31 marzo 2025, che segnano un inizio d’anno positivo per il produttore di matite, pastelli e altri oggetti di creatività.
Nonostante il contesto sia ancora molto volatile, nel primo trimestre del 2025 il gruppo ha registrato ricavi pari a 136,3 milioni di euro, con una crescita del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, che sale al 4% a cambi costanti. Questo risultato è stato possibile grazie al parziale recupero delle difficoltà riscontrate nel primo trimestre del 2024, dovute all’introduzione del sistema SAP EWM nello stabilimento Dixon negli Stati Uniti, e al buon andamento continuo delle attività in Europa.
L’EBITDA normalizzato è salito a 22,6 milioni di euro, rispetto ai 21,1 milioni del primo trimestre dell’anno precedente, con un incremento del 7% su base annua. Il margine EBITDA è migliorato, passando dal 16% al 16,6%, grazie a un mix di vendite più favorevole e alle azioni costanti di efficientamento.
Il risultato operativo normalizzato si è attestato a 12,9 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 13 milioni dello stesso periodo del 2024, mentre il risultato della gestione finanziaria è stato negativo per 9,9 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai -3,9 milioni del primo trimestre 2024. Questo è stato principalmente influenzato da effetti cambi negativi per 5,6 milioni di euro, di cui 4,4 milioni legati ad attività finanziarie in dollari detenute. Si tratta di elementi di natura non ricorrente, che hanno determinato una riduzione dell’utile netto normalizzato, che scende a 0,9 milioni di euro, contro i 6,5 milioni del primo trimestre dell’anno precedente.
Le dichiarazioni del Ceo Candela
"Il primo trimestre del 2025 ha fatto segnare un inizio d’anno positivo, nonostante uno scenario macroeconomico altamente sfidante, influenzato da diversi fattori di instabilità, tra cui gli incrementi delle tariffe in Nord America ed il perdurare delle tensioni geopolitiche - ha detto il Ceo, Massimo Candela - In tale contesto il gruppo, grazie alla sua presenza globale a livello di produzione industriale, ha risposto positivamente, dimostrando le proprie capacità di far crescere i ricavi ed aumentare i margini".
Cash flow, PFN e DOMS
Il free cash flow to equity è stato negativo per 55,5 milioni di euro, in linea con quanto previsto e con l’andamento stagionale del business, e in peggioramento rispetto ai -40,6 milioni del primo trimestre 2024.
La posizione finanziaria netta è pari a -230,8 milioni di euro, in netto miglioramento di 132,2 milioni rispetto alla fine di marzo 2024. Questo grazie alla forte generazione di cassa e alla vendita del 4,57% della partecipazione in DOMS, che ha portato un incasso di 80,7 milioni di euro. Il debito bancario netto si è ridotto a -176,7 milioni di euro, rispetto ai -303 milioni dello stesso periodo del 2024. La partecipazione del 26,01% in DOMS ha un valore di mercato stimato intorno ai 470 milioni di euro.
Si ricorda che l’assemblea degli azionisti di DOMS del 25 aprile 2025 ha approvato i nuovi patti parasociali, che rafforzano la collaborazione strategica con Fila.
Prospettive
Per quanto riguarda le prospettive del 2025, il gruppo conferma l’obiettivo di raggiungere i target fissati, pur consapevole che potrebbero essere necessari degli aggiustamenti nel corso dell’anno, a causa delle incertezze legate alle tensioni tariffarie e ai loro effetti sull’economia globale, con particolare attenzione all’andamento dei consumi negli Stati Uniti.
Azioni menzionate
Advertisement

