FILA - Nei nove mesi migliora la redditività. Guidance confermata

L'utile netto normalizzato si è attestato a 43,5 milioni, in crescita rispetto ai 37,8 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, considerando anche la controllata indiana DOMS

Autore: Redazione
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Fila ha diffuso oggi i risultati dei primi nove mesi del 2024. La società che produce matite, pastelli e altri prodotti per colorare ha registrato ricavi per 493 milioni di euro, in calo del 4,2% rispetto allo stesso periodo 2023, ovvero -2% su base organica al netto degli effetti cambio. [FILA.MI]

L’EBITDA normalizzato si è attestato a 103,5 milioni, mostrando un incremento del +3,7%. La maggiore crescita di questa voce rispetto ai ricavi ha portato a un miglioramento della marginalità, salita al 21% rispetto al precedente 19,4%.

Bisogna considerare che nei primi nove mesi del 2024, le attività in Russia e nella Repubblica Dominicana hanno avuto un EBITDA normalizzato negativo per un totale di -1,7 milioni. “Al momento l’attività in Russia è in fase di liquidazione mentre l’attività nella Repubblica Domenicana è in fase di riorganizzazione”, si legge nella nota stampa.

Sempre nei primi nove mesi dell’anno, l'utile netto normalizzato si è attestato a 43,5 milioni, in crescita rispetto ai 37,8 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, considerando anche la controllata indiana DOMS.

Il Debito Bancario Netto al 30 settembre 2024 è pari a 266,1 milioni, in riduzione di 100,9 milioni rispetto ai 367 milioni al 30 settembre 2023, principalmente per effetto del cash-in relativo all’IPO di DOMS (69,1 milioni) nel dicembre 2023, oltre che alla positiva generazione di cash flow.

Fila ha sottolineato “l’importanza e il valore creato dalla partnership industriale” con la società indiana, di cui detiene il 30,6%. 

Massimo Candela, Ceo di Fila, ha parlato di una “novestrale soddisfacente in termini di crescita dell'EBITDA e della marginalità, oltre che di generazione di cassa e riduzione dell’indebitamento. I ricavi mostrano una crescita in Europa per tutto il periodo, tuttavia sono stati influenzati da un impatto non ricorrente da SAP EWM in Nord America nel primo trimestre, oltre che da effetti cambi negativi in Sud America”. Il manager ha poi aggiunto: “confermiamo la nostra guidance per il 2024, con ricavi stabili a cambi costanti, il margine EBITDA in miglioramento portandoci ad una crescita “mid-single digit”, ed un Free Cash Flow to Equity nel range 40-50 milioni”.

Il gruppo, oggi, ha inoltre approvato il piano strategico 2025-2029 e l'outlook al 2026. Quest’ultimo, con riferimento all’EBITDA normalizzato, prevede una crescita organica annua “mid single digit” ipotizzando cambi e tariffe costanti.

Relativamente al piano strategico, Candela ha detto che “è molto focalizzato su efficienza, generazione di cassa e deleverage, oltre che sulla crescita grazie anche alla partnership con DOMS, che rappresenta non solo un partner industriale di altissima qualità, ma anche un eccellente investimento in grado di contribuire alla creazione di valore per tutti gli azionisti”.

 

A PROPOSITO DI F.I.L.A.

F.I.L.A. (Fabbrica Italiana Lapis ed Affini) è una società nata a Firenze nel 1920 e gestita dal 1956 dalla famiglia Candela. 
L’azienda ha registrato negli ultimi vent’anni una crescita significativa e ha perseguito una serie di acquisizioni strategiche, fra cui l’italiana Adica Pongo, le statunitensi Dixon Ticonderoga Company ed il Gruppo Pacon, la tedesca LYRA, la messicana Lapiceria Mexicana, l’inglese Daler-Rowney Lukas e la francese Canson. 
La società commercializza i suoi prodotti attraverso i marchi Giotto, Tratto, Das, Didò, Pongo, Lyra, Doms, Maimeri, Daler-Rowney, Canson, Princeton, Strathmore ed Arches. 
Ad oggi, F.I.L.A. è attiva con 25 stabilimenti produttivi (due dei quali in Italia) e 33 filiali nel mondo e impiega oltre 11.300 persone



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