Fila - Focus sull'acquisizione di Seven e la joint venture in India
L’obiettivo, sul mercato italiano, è sfruttare possibili sinergie di ricavo, facendo leva sull’ampia rete commerciale di Seven e su un’offerta prodotti complementare

Fatto
Fila, venerdì a mercati aperti ha comunicato di aver raggiunto un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Seven, per un corrispettivo pari a 53,7 milioni di euro. Il closing dell’operazione è atteso entro fine gennaio 2026 e prevede il pagamento di 26,8 milioni di euro (51%) al closing, mentre la parte restante sarà dilazionata in quattro tranche entro il 31 dicembre 2028.
Seven, sul bilancio 2024, ha registrato ricavi per 88,8 milioni di euro e un EBITDA rettificato di 14,9 milioni di euro (margine al 16,9%), con una posizione finanziaria netta negativa per 9,3 milioni di euro (post pagamento di dividendi per 10 milioni di euro).
L’acquisizione verrà finalizzata tramite le risorse finanziarie disponibili e l’apertura di una nuova linea di credito per 30 milioni di euro. L’operazione non prevede alcun earnout.
Contestualmente, Fila procederà al ripagamento di 50 milioni di euro di debito in dollari statunitensi, generando un risparmio di circa 2 milioni di euro di interessi netti.
L’obiettivo dell’acquisizione è espandere la propria quota di mercato sul mercato italiano e sfruttare possibili sinergie di ricavo, facendo leva sull’ampia rete commerciale di Seven e su un’offerta prodotti complementare. Inoltre, è previsto che Seven e DOMS, controllata indiana di Fila, procedano alla costituzione di una joint venture per lo sviluppo degli zaini sul mercato indiano.
Effetto
Principali temi emersi durante la call di venerdì:
-
Dati finanziari Seven. Sul bilancio 2025, i risultati di Seven sono in linea con il piano e non si discostano significativamente dai numeri del 2024. Da un punto di vista geografico, i ricavi generati da Seven provengono quasi interamente dal mercato italiano.
-
Modello distributivo Seven. Seven presidia direttamente 4.000 cartolerie in Italia, disponendo di circa 60 agenti sul territorio. Il gruppo opera anche attraverso il canale online, che rappresenta circa l’8% dei ricavi.
-
Leadership di mercato in Italia. In un contesto di denatalità e contrazione del mercato scolastico, l’integrazione con Seven punta a crescere a scapito dei concorrenti (che hanno dimensioni significativamente più piccole), grazie a una posizione di leadership combinata (FILA + Seven) e a una maggiore diversificazione di prodotto, con circa il 20% dei ricavi di Seven al di fuori del segmento scolastico.
-
Opportunità sul mercato indiano. Un progetto di medio-lungo termine riguarda l’India, dove verrà creata una joint venture tra DOMS e Seven, con duplice obiettivo: i) aprire il mercato indiano (atteso diventare il mercato principale di Seven entro 5-7 anni), e ii) internalizzare la supply chain nel giro di tre anni (attualmente Seven ha una supply chain che coinvolge altri paesi come Bangladesh e Vietnam).
In attesa del closing, previsto per inizio 2026, e di ulteriori indicazioni sul possibile impatto derivante dalle sinergie (in particolare quelle di ricavo), manteniamo invariate le nostre stime.
Il risultato della nostra simulazione, basata su uno scenario conservativo che ipotizza ricavi dell’acquisita stabili o in lieve flessione, evidenzia un utile per azione (EPS) incrementale nell’ordine della fascia bassa dei due cifre percentuali. Tuttavia, in assenza di sinergie tangibili in grado di migliorare il trend di crescita organica, riteniamo che l’acquisizione di Seven comporti principalmente un aumento dell’esposizione al mercato italiano, stimata attorno al 20% rispetto all’attuale circa 10%, in un contesto di mercato penalizzato dal calo delle nascite.
Secondo gli ultimi dati ISTAT, nei primi sette mesi del 2025 in Italia si è registrato un calo delle nascite del -6,3% sullo stesso periodo dell’anno precedente, dopo una contrazione del -2,6% nel 2024. Confrontando il dato del 2024 con il 2008, emerge una riduzione complessiva pari al -35%.
In sintesi, riteniamo che, sebbene l’acquisizione appaia interessante sotto il profilo valutativo (Enterprise Value/EBITDA rettificato pagato pari a 4,3 volte rispetto all’attuale 5,2 volte a cui tratta Fila), il potenziale di crescita organica della nuova entità combinata potrebbe risultare più complesso in assenza di sinergie di ricavo significative. La joint venture in India presenta certamente un valore strategico, ma riteniamo che i benefici si manifesteranno nel medio-lungo periodo.
Azioni menzionate
Advertisement

