FILA - Alziamo il target price a 10,30 euro e rafforziamo la view positiva

Includiamo un premio speculativo del 15% su possibili operazioni straordinarie sul mercato indiano, visti i rumors emersi negli ultimi mesi.

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

I risultati del trimestre di Fila [FILA.MI] sono stati migliori delle aspettative a livello di conto economico, ma un po' al di sotto in termini di generazione di cassa. 

Nel dettaglio:

- I ricavi core si attestano a 178,7 milioni (+7,6% su base annua, +7,5% organico), le nostre stime sono pari a 174 milioni (+3%), ed hanno beneficiato di un aumento dei prezzi tra il 3% e il 6% in base alle differenti aree geografiche. Sottolineiamo un’ottima performance in Asia (+29%), e in C&SA (+29%), una buona tenuta del mercato in NA (+2,5%), parzialmente bilanciate da un calo
del 2,8% sul mercato europeo. 

- L'Ebitda rettificato (pre-IFRS16) ammonta a 24,3 milioni (+7,4% su base annua, +5,4% a cambi costanti), contro le nostre stime di 
22 milioni (+11%), con un margine del 13,6% (nostre stime del 12,7%), sostanzialmente in linea su base annua. Il dato ha beneficiato dell’incremento dei listini di vendita e di una buona gestione dei costi di G&A, compensando l’effetto inflazionistico e la crescita dei costi del personale.

- L'utile netto (pre-IFRS16) ammonta a 5 milioni, in linea con la nostra attesa, ed in calo rispetto ai 7,9 milioni dello scorso anno, a causa di maggiori oneri finanziari (più che raddoppiati su base annua).

- Il debito netto rettificato (pre-IFRS16) si attesta a 405 milioni, rispetto alla nostra stima di 395 milioni, e sconta un assorbimento stagionale del WC per circa 54 milioni e maggiori CapEx funzionali all’espansione della capacità produttiva in India. FCFE negativo per -55,5 milioni.

La guidance

La società ha confermato la guidance sul 2023, che prevede:

- una crescita mid-single digit del fatturato;

- un incremento dei margini (i.e. una crescita dell’EBITDA più che 
proporzionale rispetto al fatturato);

- FCFE compreso tra 40-50 milioni.

La conferenza con il management

I principali messaggi della call fanno riferimento ad una riduzione dei costi delle materie prime che si aggira tra il 5% e il 7%, il cui impatto sul profit margin si avrà a pieno nei prossimi trimestri.

Non ci sarà alcuna riduzione dei prezzi nel corso del 2023. Il rallentamento sul mercato europeo è temporaneo, e dovuto alla tendenza da parte dei clienti di posticipare la campagna del back-to-school.

La riorganizzazione delle attività in NA avrà un impatto positivo sui prossimi trimestri.

Effetto

A seguito dei risultati del 1Q lasciamo invariate le stime di fatturato e marginalità, mentre riduciamo le stime di adj. EPS per tener conto di maggiori oneri finanziari. 

Rafforziamo la view positiva sul titolo, portando il target price a 10.3 euro da 9.0 euro per includere un premio speculativo del 15% su possibili operazioni straordinarie sul mercato indiano, visti i rumors emersi negli ultimi mesi.



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