Ferragamo - Abbassiamo il target price a 6 euro
Ci aspettiamo ricavi per il 2Q 2025 in calo anno su anno

Fatto
Ci aspettiamo ricavi per il 2Q25 pari a Eu268.2mn, in calo del 9.4% YoY (-7.0% a cambi costanti), a causa di un contributo debole dal canale retail (ricavi attesi a Eu193.3mn, in calo del 5.5% YoY a CER) e di un calo a doppia cifra del canale wholesale (Eu67.1mn, -11.3% YoY a CER). A livello di margini del 1H25, prevediamo una contrazione del margine lordo YoY (-200bp a 70.1%) principalmente a causa dell’effetto negativo del ForEx. Complessivamente, l’EBIT semestrale è visto a Eu3.5mn (o a Eu8.0mn escludendo i costi una tantum legati alla cessazione del contratto dell’ex CEO Gobbetti).
Rivediamo al ribasso le nostre previsioni sui ricavi 2025/2026 per riflettere il peggioramento del contesto settoriale e un impatto più negativo da ForEx.
In particolare, ci attendiamo che i ricavi retail FY25 calino del 5.3% YoY, assumendo un impatto negativo da ForEx del 2.6%. Questo effetto dovrebbe essere evidente anche a livello di margine lordo, che ora stimiamo al 70% per l’esercizio FY25, sostanzialmente in linea con la previsione per il 1H25 e in calo di 150bp YoY. Le nostre nuove stime su ricavi ed EBIT sono inferiori al consenso attuale.
Effetto
Giudizio NEUTRALE confermato; target rivisto da Eu6.7 a Eu6.0.
I risultati del 2Q25 dovrebbero essere coerenti con un contesto in peggioramento. L’incertezza sul piano di rilancio del brand rimane elevata, soprattutto considerando che la società deve ancora nominare un nuovo CEO, e manteniamo quindi un giudizio NEUTRALE sul titolo.
La revisione del target riflette una riduzione del fair value fondamentale (da Eu6.2 a Eu5.5) e una probabilità del 10% attribuita a uno scenario speculativo (valutato a Eu9.7, in calo da Eu11.8).
Azioni menzionate
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