FERRAGAMO -3% L’outlook sul 2024 rimane volatile
Alziamo il target price da 12 a 13,5 euro, la raccomandazione resta Neutrale

Fatto
Ferragamo [SFER.MI] cede oltre il 3%.
La performance da inizio 2024 resta in rosso di circa 5 punti percentuali.
Ha chiuso il 2023 con un Ebit quasi dimezzato a 72 milioni di euro, ma sopra le attese degli analisti, a causa dell'aumento degli investimenti, principalmente in marketing e comunicazione.
Proporrà un dividendo di 0,10 euro per azione da 0,28 euro di un anno prima, a fronte di un utile netto in calo del -60% a 26 milioni.
I ricavi FY23 erano già stati comunicati lo scorso 25 gennaio.
L'EBIT del 2H è stato pari a Eu25.0mn, in calo del 23% YoY ma Eu4.4mn meglio del previsto, principalmente grazie a spese di marketing leggermente inferiori ma anche grazie a minori costi G&A.
La cassa netta, escludendo l'IFRS16, si è attestata a Eu224.4mn, inferiore alle attese: il FCF annuale è stato negativo per Eu70mn gravato dall'assorbimento del NWC (Eu37mn) e da un forte aumento del CapEx (+28% YoY).
Il management ha commentato che le vendite nelle prime settimane dell’anno sono state volatili, con gennaio debole, mentre febbraio è stato migliore.
Effetto
Limiamo dell'1% i ricavi previsti per il 2024/25, assumendo al contempo una spesa di marketing più graduale, quindi stiamo leggermente aumentando il nostro margine EBIT 2024 (+20 bp) ma riducendo leggermente il margine EBIT 2025 (-10 bp).
Al di sotto dell’EBIT, ipotizziamo un’aliquota fiscale più elevata (33% e 32% nel 2024 e 2025) prima di tornare alla nostra precedente ipotesi del 30% nel 2026.
Portiamo il target da 12.0 a 13.5 euro, ma rimaniamo NEUTRALI sul titolo in attesa di una maggiore visibilità sulla ripresa dei ricavi, che deve ancora materializzarsi (le vendite del primo trimestre del 24 dovrebbero continuare a mostrare un trend in calo).
L'azienda accenna a segnali positivi, ma senza fornire indicatori chiari al mercato. Il nostro target riflette un piccolo cambiamento nel valore fondamentale (da Eu10.9 a Eu11.3), ma stiamo spostando la ponderazione di uno scenario speculativo (in cui valutiamo la società a Eu22.5p.s.) dal 10% al 20% per riflettere meglio le speculazioni su un possibile takeover.
Azioni menzionate
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