Ferragamo - Bene i ricavi trimestrali, salgono stime e target
Le azioni intraprese dal management hanno mostrato risultati incoraggianti soprattutto in Nord America

Fatto
Nel terzo trimestre 2025, Ferragamo ha riportato ricavi pari a 221 milioni di euro, stabili sullo stesso periodo dell’anno precedente a cambi correnti e in aumento dell’1,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente a cambi costanti (CER). I ricavi trimestrali sono stati migliori delle nostre stime grazie a una contrazione più contenuta del business wholesale e a un contributo positivo da coperture di 7 milioni di euro.
Da notare che il canale DTC (Direct to Consumer / vendita diretta al consumatore) è cresciuto del 4,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente a cambi costanti, accelerando rispetto al secondo trimestre grazie a una crescita a doppia cifra in Nord America e America Latina e a risultati solidi in Europa, che hanno più che compensato la debolezza in Asia.
Guardando al quarto trimestre e oltre, il management ha dichiarato che i ricavi DTC dovrebbero continuare a recuperare (il trend di ottobre è migliore rispetto al terzo trimestre, ma il confronto diventa più impegnativo a novembre e dicembre).
Effetto
NEUTRAL confermato; target price da 5,5 a 6,5 euro.
Nel report in uscita alziamo le nostre stime di ricavi per il 2025/2026 per riflettere trend più solidi nel canale DTC. Dopo aver rivisto al rialzo il margine lordo, prevediamo un EBIT rettificato di 6,0 milioni di euro nel 2025 e 34,4 milioni di euro nel 2026.
Le azioni intraprese dal management hanno mostrato risultati incoraggianti nel terzo trimestre 2025, in particolare in Nord America, dove la performance è risultata ben superiore a un mercato in miglioramento.
Al momento confermiamo la nostra view NEUTRAL, poiché sarà necessario verificare nei prossimi trimestri – quando la base di confronto diventerà più impegnativa – se si tratti di un reale recupero. Tuttavia, si ha la sensazione che i consumatori, almeno negli Stati Uniti, stiano iniziando a riscoprire il brand dopo diversi anni di disaffezione.
La revisione del target price riflette:
-
l’aumento del fair value fondamentale (da 5,1 a 5,9 euro).
-
una probabilità del 10% attribuita a uno scenario speculativo (valutato a 12,2 euro, da 9,1 euro).
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

