F.I.L.A. - Crescita significativa nel 2022, grazie a India e Messico
Lo scorso esercizio si è chiuso con ricavi pari a 764,6 milioni, +17% su base annua, +10,1% a cambi costanti
F.I.L.A. [FILA.MI], Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, ha chiuso il 2022 con una sensibile crescita, grazie all’andamento del mercato in India ed in Messico.
L’outlook per il 2023 è positivo, e prevede “una crescita organica del fatturato mid single digit, guidata da India e Messico e da una ripresa di tutti gli altri mercati di riferimento, un progresso più che proporzionale dell’EBITDA e un miglioramento del margine. Infine, confermiamo il piano investimenti previsto nel Business Plan, comprensivo di obiettivi ESG, quali la riduzione dell’emissioni CO2 e dei prelievi idrici”, afferma il Ceo Massimo Candela.
Lo scorso esercizio si è chiuso con ricavi pari a 764,6 milioni, +17% su base annua, +10,1% a cambi costanti.
I mercati più virtuosi sono stati l’Asia, con un incremento del +70,2%, e il Centro e Sud America +59,6%. L’andamento in Europa si presenta invariato su base annua, mentre il Nord America vede una riduzione del -2,9%.
L’EBITDA normalizzato (esclusi gli effetti IFRS 16) ammonta a 110,3 milioni, +1,1% (-2,3% a cambi costanti).
La marginalità si attesta al 14,4% (16,7% nel 2021). L’incremento dei listini di vendita e l’attenzione sui costi hanno parzialmente compensato l’effetto inflazionistico delle materie prime e dei trasporti e l’aumento dei costi del personale.
L’utile netto normalizzato ha raggiunto la cifra di 42,8 milioni (escludendo gli effetti IFRS 16), erano 44,1 milioni nel 2021.
L’utile netto di gruppo normalizzato si attesta a 37,7 milioni, grazie al crescente contributo delle minorities, che sono passate da 1,6 milioni del 2021 a 5,1 milioni, grazie al significativo progresso della controllata indiana.
Il debito bancario netto degli ultimi 12 mesi mostra un miglioramento di 14 milioni di euro escluso l’effetto cambio e gli esborsi straordinari
L’indebitamento finanziario netto 2022 è pari a 349,8 milioni, rispetto ai 340,1 milioni del 2021.
Il Free Cash Flow to Equity ammonta a 29,2 milioni (escluso l’effetto non ricorrente di 6,0mln di Euro relativo ai costi di rifinanziamento) a causa del temporaneo incremento dei magazzini, amplificato dagli effetti inflattivi e da uno scenario caratterizzato dalle difficoltà della supply chain mondiale (+72,3 milioni nel 2021). Nel 2023, è atteso tra 40 e 50 milioni, nonostante i maggiori investimenti in India
Il cda proporrà un dividendo totale di circa 6 milioni di euro.
“Chiudiamo un buon anno 2022, tenuto conto delle grandi difficoltà macroeconomiche e dell’effetto dell’inflazione sul margine operativo. Il business della Scuola, ha guidato lo sviluppo in mercati come India e Messico e dal 2023, esaurito il fenomeno di destoccaggio dovuto alla bolla del periodo COVID, vedremo un ritorno alla crescita del Business del Fine Art. Il primo semestre del 2023 sarà particolarmente sfidante perché, nonostante l’effetto positivo dell’aumento dei prezzi nei primi mesi dell’anno il margine sarà ancora impattato dalle code dell’inflazione sui costi del 2022”, conclude Candela.
F.I.L.A. (Fabbrica Italiana Lapis ed Affini) è una società nata a Firenze nel 1920 e gestita dal 1956 dalla famiglia Candela.
L’azienda ha registrato negli ultimi vent’anni una crescita significativa e ha perseguito una serie di acquisizioni strategiche, fra cui l’italiana Adica Pongo, le statunitensi Dixon Ticonderoga Company ed il Gruppo Pacon, la tedesca LYRA, la messicana Lapiceria Mexicana, l’inglese Daler-Rowney Lukas e la francese Canson.
La società commercializza i suoi prodotti attraverso i marchi Giotto, Tratto, Das, Didò, Pongo, Lyra, Doms, Maimeri, Daler-Rowney, Canson, Princeton, Strathmore ed Arches.
Ad oggi, F.I.L.A. è attiva con 25 stabilimenti produttivi (due dei quali in Italia) e 33 filiali nel mondo e impiega oltre 11.300 persone.
www.websim.it
Azioni menzionate
Advertisement

