ESPRINET - Trimestrale in linea alle attese

Il mix dei ricavi è risultato positivo, grazie alla crescita a doppia cifra delle divisioni a maggiore marginalità

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Ieri sera Esprinet ha comunicato i conti del primo trimestre, questi i risultati.

- Fatturato pari a 1 miliardo, in calo del -10,6% su base annua, in linea alle nostre stime. C’è stato, però, un miglioramento del mix. Come da attese, la performance è stata negativa nelle divisioni ad alto volume e minor margine, ossia Screens (-21% su base annua) and Devices (-6%) per via di un marcato rallentamento della domanda di mercato. Le divisioni a più alta marginalità (Solutions +23%, Services +25%) hanno invece visto una crescita a doppia cifra.

- Il Gross profit ammonta a 54 milioni (-5,5%) con un margine al 5,34%, in miglioramento di 30 punti base. La nostra stima era di 55 milioni, con un margine al 5,48%. 

- L’Ebitda rettificato ammonta a 15,5 milioni, con un margine dell’1,52%, in calo di circa 20 punti base. La nostra stima era di 17 milioni, con un margine dell’1,71%. 

-  La posizione finanziaria netta è negativa per 341 milioni, circa 0,26 miliardi superiore al livello di fine anno (nostra stima 359 milioni), a causa di un’incidenza maggiore del WC, causato da un rallentamento della riduzione delle scorte. 

- Cash conversion cycle a 32 giorni, superiore ai 25 giorni del quarto trimestre 2022 (quinto incremento consecutivo trimestre su trimestre).

- Il ROCE si attesta al 9,6%, in calo trimestre su trimestre (13,3% nel quarto trimestre 2022) a causa di un maggiore capitale circolante e minori utili.

La guidance

La società  ha fornito una guidance sulla Ebitda 2023, atteso fra 85-95 milioni (a fronte dei 90,7 milioni realizzati nel 2022), che tiene in considerazione le incertezze tuttora presenti relative ai volumi di vendita. 

Il Gruppo inoltre intende proseguire nel percorso di miglioramento del WC e si attende una sostanziale diminuzione dell’indebitamento entro fine anno. 

La società inoltre riporta che l’Agenzia delle Entrate contesta a Esprinet un fatto relativo all’anno 2017, quando il gruppo, in occasione della cessione di alcuni beni a una controparte, non avrebbe fatto adeguati controlli volti ad accertarsi che la controparte avesse davvero i requisiti di esenzione IVA. Pur non attribuendo a Esprinet comportamenti fraudolenti, l’Agenzia delle Entrate chiede 77 milioni a titolo di risarcimento IVA (220 milioni considerando le sanzioni ed interessi). 

Considerata la durata del processo tributario (10 anni in cui il gruppo dovrebbe immobilizzare gli importi contestati), la società ha intavolato una trattativa, attualmente in corso, che prevede un esborso pari a poco meno del 14% della pretesa totale (rateizzato in 5 anni con pagamenti trimestrali), su cui andranno applicati gli interessi. La società ipotizza che il raggiungimento di un accordo possa avvenire entro la fine del mese di maggio corrente. 


 

Effetto

I risultati sono stati sostanzialmente in linea con le attese in termini di fatturato e di NFP.

Il mix è risultato comunque positivo, grazie alla crescita a doppia cifra delle divisioni a  maggiore marginalità, ed in linea con le linee strategiche del gruppo.

La nostra stima attuale dell’EBITDA è pari a 96 milioni, di poco superiore alla parte alta della guidance appena rilasciata.

L’impatto del contenzioso fiscale, nel caso la trattativa si chiuda come previsto, è rilevante e pari a circa 30 milioni. 

 

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