ESPRINET - Rivede la guidance dopo la semestrale, ma c'è fiducia nel 2024

Il mercato ICT dovrebbe rimanere sotto pressione anche nel secondo semestre. Si vedono prospettive di ripresa a partire dall’inizio del prossimo anno.

Autore: Rosa Aimoni
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Esprinet [PRT.MI] ha pubblicato i dati relativi al primo semestre 2023. 

I ricavi da contratti con clienti si attestano a 1.905,8 milioni di euro, -13% su base annua. 

In merito alle linee di business, gli Screens (PC, Tablet e Smartphone) arretrano del 21%, il segmento dei Devices del -9%. Il Gruppo registra invece un incremento del 12% nei segmenti Solutions e Servizi. In coerenza con la strategia di focalizzazione sulle linee di business alto marginanti, la loro incidenza sulle vendite totali sale al 23%, era 18% nel 2022.

Il Margine Commerciale Lordo è pari a 105,4 milioni di euro, -8%. L’effetto dell’aumento del margine percentuale (5,53%  contro il 5,27% nello stesso periodo dell’anno precedente), conseguenza della maggiore incidenza dei prodotti alto marginanti, non riesce a compensare la riduzione dei ricavi. 

L’Ebitda adjusted è pari a 24,9 milioni di euro, -34%. L’incidenza sui ricavi all’1,31% rispetto all’1,74% nello stesso periodo del 2022, sconta l’aumento dei costi operativi.

L’Ebit adjusted è pari a 15,4 milioni di euro (-48% rispetto a 29,5 milioni di euro nel primo semestre 2022)  L’incidenza sui ricavi passa allo 0,81% dall’1,35% nello stesso periodo dello scorso anno.

L’Ebit è pari a -10,9 milioni di euro (<100% rispetto al primo semestre 2022), L’incidenza sui ricavi passa al -0,57% dall’1,33% nello stesso periodo dello scorso anno.

L’utile netto adjusted è pari a 6,4 milioni di euro, rispetto a 18,3 milioni di euro nei primi sei mesi del 2022.

Il Roce si attesta all'8%, era pari al 12,9% nello stesso periodo del 2022.

La Posizione Finanziaria Netta è negativa per 207,2 milioni di euro e si confronta con la posizione al 30 giugno 2022 negativa per 256,9 milioni di euro e negativa per 341,0 milioni di euro al 31 marzo 2023. Il miglioramento consegue alle azioni di contenimento del livello di capitale circolante investito netto rispetto ai valori accumulati nel corso dell’esercizio 2022.

Outlook 2023 

In uno scenario macroeconomico decisamente sfidante per famiglie ed imprese, e sulla base dei primi segnali di debole domanda registrati nel terzo trimestre 2023, il mercato ICT dovrebbe rimanere sotto pressione anche nel secondo semestre.

Si vedono però migliori prospettive di ripresa a partire dall’inizio del prossimo anno.

L'inflazione ancora elevata così come i tassi di interesse sui finanziamenti, nonché l'incertezza del contesto economico continuano ad incidere sulla domanda dei consumatori. Anche le aziende sono più prudenti negli acquisti di information technology,

La riduzione del tasso di crescita attesa è dovuta  anche al confronto impegnativo con lo scorso anno (il secondo semestre del 2022 è stato particolarmente tonico grazie all’evasione degli ordini in backlog a seguito delle precedenti situazioni di scarsità di prodotto).

Gli analisti di settore prevedono nella seconda metà del 2023 un andamento flat dei ricavi o addirittura leggermente negativo.

Considerando pertanto il contesto sfidante e la pressione sui volumi di vendita solo parzialmente compensate dal costante focus sul progressivo miglioramento dei margini di prodotto, il Gruppo rivede la guidance 2023 dell'EBITDA Adj. nella fascia tra i 70 e gli 80 milioni di euro.

Esprinet rimane comunque fiduciosa nelle proiezioni di crescita futura e a lungo termine del settore ICT. Nei prossimi tre anni, il trend di trasformazione digitale continuerà a guidare un forte aumento della spesa in tecnologia, soprattutto nei servizi IT. Allo stesso tempo, la domanda complessiva di soluzioni verticali si prevede in forte espansione fino al 2026. 

Alessandro Cattani, Amministratore Delegato di Esprinet: “Il primo semestre dell’esercizio 2023 ha rappresentato un’importate conferma della nostra strategia di transizione verso un maggior peso di soluzioni e servizi a valore aggiunto. È continuato inoltre il percorso di razionalizzazione delle linee a minor marginalità, anche con la rinuncia a combinazioni di prodotto/cliente che si ritiene non possano essere strutturalmente in grado di generare adeguati ritorni sul capitale investito. Con soddisfazione registriamo come Solutions e Servizi siano giunti a rappresentare oltre il 60% dell’Ebitda Adjusted e come il margine di prodotto sia ulteriormente cresciuto: due conferme della corretta esecuzione di questa strategia. L’attività di riconduzione del capitale circolante a livelli fisiologici è proseguita con relativa riduzione della PFN. Purtroppo, ci stiamo misurando con un mercato in contrazione e la relativa perdita di volumi non è stata pienamente compensata dall’aumento dei margini di prodotto e dalle attività di contenimento dei costi, soggetti anche a pressioni inflattive. Stante il consenso di mercato che prevede forti recuperi della domanda nel 2024, unitamente alla fiducia nel percorso di riposizionamento commerciale in atto, confidiamo che nel medio periodo si possa riprendere il tragitto di crescita che ha già portato il Gruppo quasi a raddoppiare la redditività operativa negli ultimi cinque anni”. 

 

A PROPOSITO DI ESPRINET

Esprinet è un abilitatore dell’ecosistema tecnologico che, con una forte vocazione alla sostenibilità ambientale e sociale, favorisce la tech democracy. Con un’offerta completa di consulenza, sicurezza informatica, servizi e prodotti in vendita o a noleggio attraverso una capillare rete di rivenditori professionali, Esprinet è il gruppo leader nel Sud Europa (Italia, Spagna e Portogallo), quarto in Europa e fra i primi dieci a livello globale. 

 

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