ESPRINET - I conti risentono di una congiuntura difficile, ma conferma la guidance
Il gruppo continua la sua strategia di crescita, che punta sulle linee alto marginanti

Ieri sera a mercati chiuso Esprinet [PRT.MI] ha comunicato i dati di bilancio dei primi nove mesi del 2023.
La guidance sull'anno è stata confermata.
I ricavi da contratti con clienti si attestano a 2.744,9 milioni di euro, -15% su base annua.
In Italia, sono diminuiti del -12%, in Spagna -20%. Il Portogallo invece cresce del +6%.
Guardando alle linee di business, gli Screens (PC, Tablet e Smartphone) segnano -22%, i Devices -11%.
I segmenti Solutions e Servizi crescono del +5%. In linea con la strategia del gruppo di focalizzarsi sulle linee alto marginanti, la loro incidenza sulle vendite totali è salita al 23% (18% nel 2022).
Il segmento a Marchi Propri registra invece una riduzione del -30%
Guardando alla tipologia di clientela, il Segmento Business registra un calo del -9%, il Segmento Consumer del -26%. Il peso delle vendite a IT Reseller sale al 67% contro il 63% dello stesso periodo dello scorso anno, in linea con la strategia del Gruppo di progressiva riduzione del peso del canale a maggiore pressione sulla scontistica.
Il Margine Commerciale Lordo è pari a 154,1 milioni di euro, -8% su base annua.
Cresce il margine percentuale (5,61% contro 5,22% nello stesso periodo dell’anno precedente e 5,80% nel terzo trimestre 2023), grazie alla maggiore incidenza dei prodotti alto marginanti che aumentano il proprio peso sui ricavi al 46% dal 41% dello scorso anno. Tuttavia, questo incremento non riesce a compensare la riduzione dei ricavi.
L’EBITDA adjusted è pari a 36,6 milioni di euro, -33%. L’incidenza sui ricavi all’1,33%, rispetto all’1,69% dello stesso periodo del 2022, sconta l’aumento del peso dei costi operativi.
L’EBIT adjusted è pari a 22,2 milioni di euro, -47%. L’incidenza sui ricavi passa allo 0,81% dall’1,29% dello stesso periodo dello scorso anno.
L’utile netto adjusted è pari a 8,4 milioni di euro, rispetto ai 25 milioni di euro nei nove mesi del 2022.
Il Cash Conversion Cycle chiude a 30 giorni (-1 giorno rispetto al primo semestre 2023 e +9 giorni rispetto al terzo trimestre 2022).
La Posizione Finanziaria Netta è negativa per 260,6 milioni, e si confronta con la posizione al 30 settembre 2022, negativa per 382,5 milioni, e negativa per 207,2 milioni di euro al 30 giugno 2023.
Il miglioramento rispetto alla chiusura del terzo trimestre 2022 consegue alle azioni di contenimento del livello di capitale circolante investito netto. Il valore è influenzato anche da fattori tecnici, come la stagionalità del business.
Il ROCE si posiziona al 7,3%, rispetto all’11% dei nove mesi 2022.
Outlook
Come i primi sei mesi dell’anno, anche il terzo trimestre è stato caratterizzato da un quadro di forte instabilità geopolitica e macroeconomica. La continua spinta inflazionistica e l’incremento dei tassi di interesse hanno pesato sulle decisioni di spesa dei consumatori.
La strategia del Gruppo di concentrarsi su segmenti ad alto valore aggiunto ed il contenimento dei costi stanno controbilanciando, anche se parzialmente, il rallentamento del mercato.
Il Gruppo conferma la guidance 2023 dell'EBITDA Adj. nella fascia tra i 70 e gli 80 milioni di euro, riportandosi indicativamente ai valori dell’esercizio 2020, ma con un Gross Profit margin superiore.
Nel 2024, il Gruppo Esprinet presenterà una revisione del Piano Industriale.
Gli impatti negativi dell’inflazione si fanno sentire, tuttavia bisogna anche considerare i possibili effetti sul business delle nuove aree emergenti, come l’intelligenza artificiale, la cybersecurity, l’everything as a service e la sostenibilità.
Il settore ICT sta inoltre sfruttando le opportunità derivanti dalla convergenza di alcuni settori verso quello tech: efficienza energetica ed energie rinnovabili, mobilità elettrica sono un esempio.
L' Amministratore Delegato, Alessandro Cattani, ha dichiarato: “L’esercizio 2023 è caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e da una persistente instabilità del mercato ICT ed è anche un anno di transizione per Esprinet. Abbiamo accelerato l’esecuzione della nostra strategia che punta a rafforzare l’offerta delle linee alto marginanti, anche ridisegnando funzionalmente V-Valley, la divisione che si occupa di Solutions e Servizi. Grazie a ciò oggi possiamo vantare un considerevole incremento complessivo del Gross Profit margin unito ad una progressiva ottimizzazione dei costi. Il Gruppo sta così ponendo le basi per un auspicato futuro aumento dell’EBITDA margin, adattando la propria strategia al fine di non mancare il volano della ripresa dei prossimi anni. Gli analisti sono infatti ormai concordi nel prevedere un 2024 di recupero del mercato degli Screens e dei Devices, aree su cui il Gruppo è tradizionalmente più forte. A questa ripresa si aggiungeranno anche le opportunità derivanti da un mercato ICT profondamente mutato che si ritiene nel futuro possa affidare la sua crescita principalmente a quattro aree: IA generativa, Cybersecurity, Everything as a Service e Sostenibilità, tutti ambiti che il recente sviluppo della divisione V-Valley permette di presidiare in modo sempre più efficace”
Esprinet è un abilitatore dell’ecosistema tecnologico che, con una forte vocazione alla sostenibilità ambientale e sociale, favorisce la tech democracy. Con un’offerta completa di consulenza, sicurezza informatica, servizi e prodotti in vendita o a noleggio attraverso una capillare rete di rivenditori professionali, Esprinet è il gruppo leader nel Sud Europa (Italia, Spagna e Portogallo), quarto in Europa e fra i primi dieci a livello globale.
Azioni menzionate
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