ENERGY – Il contesto macro pesa sui conti. Export in controtendenza
Per il futuro si intravedono "segnali positivi per i quali ci siamo preparati negli ultimi tre anni: le filiere produttive Europee per le rinnovabili sono una esigenza prioritaria", ha detto l'ad

Il gruppo Energy – specializzato nei sistemi di accumulo energetico integrati con intelligenza artificiale – ha registrato una netta contrazione del business nel primo semestre 2024, su cui ha impattato un contesto di mercato particolarmente sfidante, al quale hanno contribuito poca chiarezza e lungaggini sul quadro regolamentare e un quadro macroeconomico sfavorevole. [ENRY.MI]
In particolare, i ricavi consolidati si sono attestati a 19,1 milioni di euro, in calo del 51% rispetto ai 39,3 milioni dello stesso periodo 2023. Va sottolineato che per l’anno scorso, i dati pubblicati sono relativi alla sola Energy Spa, mentre il semestre recentemente concluso accoglie il consolidamento della neo-acquisita Evermore nonché della neo-costituita EnergyinCloud.
L’Ebitda consolidato si è attestato a -3,2 milioni, dai precedenti 8,5 milioni. Mentre il risultato di periodo è sceso a -4,2 milioni, contro i 5,5 milioni dei primi sei mesi 2023.
La contrazione dei risultati è frutto di un contesto preciso: nella nota stampa si legge che la società ha subìto il “calo significativo dei prezzi, dovuto a un eccesso di offerta nel settore delle rinnovabili, che ha colpito soprattutto i moduli fotovoltaici, ma con ripercussioni anche sullo storage”. Inoltre, “i persistenti tassi di interesse elevati hanno ridotto la liquidità disponibile per gli investimenti”.
Ha pesato anche lo slittamento del decreto Transizione 5.0, “rallentando nuovi progetti di accumulo, in particolare quelli su larga scala, più dipendenti dai sostegni normativi”.
In tale contesto, l‘indebitamento finanziario netto consolidato si è attestato a 8,3 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2023 (cassa positiva per 168mila euro) “per effetto dell’assorbimento legato principalmente al piano investimenti intrapreso dal gruppo”.
Crescono l’export e il portafoglio ordini
La nota positiva viene dall’export, che è migliorato anche se non in modo tale da compensare le avversità del mercato. Il gruppo, infatti, ha registrato un sensibile incremento dei ricavi nell’area EMEA a 8,5 milioni di euro, rispetto ai 5,6 milioni del primo semestre del 2023 (+52%).
È aumentato anche il portafoglio ordini complessivo (backlog), che si è attestato a 29,3 milioni, contro i precedenti 6,6 milioni. Il risultato è stato trainato dal valore (pari a 25,7 milioni) della commessa dal gestore delle autostrade austriache (Asfinag), da completare entro la fine del 2025.
Le dichiarazioni del Ceo
"Il contesto di mercato degli ultimi due anni ha indubbiamente presentato sfide imprevedibili e significative, soprattutto per il nostro settore, che sta attraversando una fase di trasformazione strutturale" , ha commentato l’amministratore delegato Davide Tinazzi. Il gruppo "ha agito rafforzando i canali commerciali, incrementando la quota di export e ampliando la gamma di servizi strategici, con competenze quali il cloud-computing, le consulenze ingegneristiche e la produzione in Italia di sistemi di accumulo ad alto valore aggiunto”. Inoltre, è stata data forte attenzione alla "auspicabile riduzione delle rimanenze, in un contesto di mercato in decisa contrazione con le filiere di supply chain in fase di destocking, adottando una politica commerciale aggressiva di riduzione selettiva dei prezzi”.
La società è fiduciosa che le criticità che sta attraversando il mercato dell’energia pulita siano transitorie e continua a ritenere strategico il comparto degli accumulatori. “Circa il futuro prossimo – ha concluso Tinazzi – iniziamo a vedere i segnali positivi per i quali ci siamo preparati negli ultimi tre anni: le filiere produttive Europee per le rinnovabili sono una esigenza prioritaria non tanto per la decarbonizzazione quanto per la sicurezza e la convenienza energetica del nostro continente”.
Energy è una società leader di settore nell’offerta di sistemi di accumulo per l’energia, sia per uso residenziale che per applicazioni su larga scala. Questi sistemi consentono di immagazzinare e di rilasciare energia in funzione del bisogno energetico dei clienti, anche grazie all'utilizzo di tecnologie basate sull'intelligenza artificiale. Ad oggi, sono oltre 60.000 gli impianti venduti da Energy e già installati sul territorio nazionale, dedicati al mercato residenziale, commerciale, industriale, alle utility e alla mobilità elettrica.
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