Energy - I big puntano sui Bess, capacità europea a 50 GW nel 2030
Per l’ISPI, la crescita di queste tecnologie è stata finora guidata soprattutto da Germania, Italia e Regno Unito. Nel nostro Paese si attende un'ulteriore svolta con le prime aste per lo stoccaggio

La capacità di accumulo energetico in Europa supererà i 50 gigawatt entro il 2030, con investimenti stimati attorno a quota 80 miliardi di euro. Sono le previsioni della nuova analisi di Aurora Energy Research, in cui viene sottolineato il crescente interesse da parte dei grandi operatori per i Bess (Battery Energy Storage System), che permettono di immagazzinare l'energia in eccesso per poi rilasciarla nei periodi di elevata domanda.
Si tratta di una sfida fondamentale soprattutto nel contesto delle rinnovabili, la cui produzione è altalenante per natura, garantendo stabilità alla rete. L'analisi inoltre ha messo in evidenza che a trainare la transizione verso i Bess sono grandi nomi, come come Enel Green Power, TotalEnergies, ENGIE, Terna ed EDF Renewables.
Tuttavia, c'è bisogno di fare di più, poiché i 50 gigawatt di capacità sono comunque inferiori rispetto ai 200 necessari per soddisfare il fabbisogno al 2030, stando alle proiezioni dell’European Association for Storage of Energy.
Meno costi, più profitti
Una cosa è certa: i progressi tecnologici degli ultimi anni hanno consentito di raggiungere alti livelli di efficienza nella realizzazione di batterie e impianti di stoccaggio, sempre più compatti e con costi in diminuendo. La riduzione dei prezzi, legata anche all'aumento dell'offerta cinese, ha quindi liberato spazio per l'aumento dei profitti.
Goldman Sachs ha previsto che questa tendenza continuerà: il costo medio delle batterie è sceso da 153 dollari per kWh nel 2022 a 149 dollari nel 2023 e potrebbe arrivare a 80 dollari/kWh entro il 2026.
Lo scenario italiano
Per l’ISPI, la crescita europea dei Bess è stata finora guidata soprattutto da Germania, Italia e Regno Unito. Nel 2024, come mostrato dai dati Terna, la capacità nominale di accumulo energetico nel nostro Paese è aumentata di 2.113 MW, arrivando così a 5.565 MW di potenza nominale grazie a 730.000 installazioni di stoccaggio.
Energy Spa
Secondo Aurora Energy Research, in Italia siamo vicini a un'ulteriore svolta per il settore grazie alle prime aste per l’acquisto di nuova capacità di stoccaggio, previste per il secondo trimestre del 2025. Tra i partecipanti ci sarà il gruppo Energy, specializzato appunto nelle tecnologie Bess.
Websim Corporate Research ha emesso un giudizio ‘Buy’ (molto interessante) sulla società, con target price a 1,5 euro. Tra i progetti più interessanti del gruppo, c'è quello che mira a trasformare le batterie in serbatoi intelligenti per commerciare energia e stabilizzare la rete elettrica, senza fermarsi alle forniture per case e industrie o alla mobilità green.
Chi è e cosa fa Energy Spa in breve
Energy è una società leader di settore nell’offerta di sistemi di accumulo per l’energia, sia per uso residenziale che per applicazioni su larga scala. Questi sistemi consentono di immagazzinare e di rilasciare energia in funzione del bisogno energetico dei clienti, anche grazie all'utilizzo di tecnologie basate sull'intelligenza artificiale. Ad oggi, sono oltre 60.000 gli impianti venduti da Energy e già installati sul territorio nazionale, dedicati al mercato residenziale, commerciale, industriale, alle utility e alla mobilità elettrica.
Azioni menzionate
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