Energy - Cresce la fame di energia e sistemi di accumulo
I dati Terna indicano che, lo scorso anno, le produzioni rinnovabili hanno coperto una percentuale record della domanda pari al 41,2% (rispetto al 37,1% del 2023)

Nel 2024, la capacità nominale di accumulo energetico in Italia è aumentata di 2.113 MW. Arrivando così a 5.565 MW di potenza nominale grazie a 730.000 installazioni di stoccaggio. E' quanto emerge dai nuovi dati pubblicati da Terna.
L'azienda che gestisce la rete di trasmissione nazionale, inoltre, ha sottolineato che c'è stata una crescita dei sistemi di accumulo di piccola scala, "favorita da politiche di incentivazione fiscale", mentre le installazioni di livello industriale "hanno beneficiato di meccanismi contrattuali a lungo termine nell'ambito del capacity market".
In generale, il consumo di elettricità è aumentato del 2,2% nel 2024 rispetto ai precedenti 12 mesi, raggiungendo i 312,3 miliardi di kWh. Una domanda soddisfatta anche per merito della produzione verde: Terna ha sottolineato che "le fonti di energia rinnovabile hanno coperto una percentuale record della domanda pari al 41,2% (rispetto al 37,1% del 2023), grazie al significativo contributo della generazione idroelettrica e fotovoltaica".
Energy Spa
Il quadro che va formandosi appare positivo per il gruppo Energy, specializzato nelle tecnologie per lo stoccaggio di energia verde. Infatti, le previsioni mondiali denotano un trend di espansione degli investimenti, che dovranno aumentare da 1,2 trilioni di dollari (2024) a 2,4 trilioni nel 2030.
Inoltre, in Italia, il 2025 dovrebbe essere l'anno di svolta grazie a Terna e al Macse, ossia il Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico. Si tratta di uno strumento, sponsorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che mira a favorire lo sviluppo delle batterie agli ioni di litio e di altre tecnologie di accumulo, per rispondere alla crescente fame di energia.
La procedura Macse consentirà a Terna di stipulare contratti a lungo termine con le società del settore per far sì che il sistema elettrico si doti degli impianti necessari per il fabbisogno dei prossimi anni. Le prime aste, a cui il gruppo Energy parteciperà sia direttamente sia indirettamente, si terranno entro la metà del 2025, con anno di consegna al 2028.
Il giudizio di Websim Corporate Research
Websim Corporate Research ha emesso un giudizio ‘Buy’ (molto interessante) sul gruppo Energy, con target price a 1,5 euro. Tra i progetti più interessanti del gruppo, c'è quello che mira a trasformare le batterie in serbatoi intelligenti per commerciare energia e stabilizzare la rete elettrica, senza fermarsi alle forniture per case e industrie o alla mobilità green.
Energy è una società leader di settore nell’offerta di sistemi di accumulo per l’energia, sia per uso residenziale che per applicazioni su larga scala. Questi sistemi consentono di immagazzinare e di rilasciare energia in funzione del bisogno energetico dei clienti, anche grazie all'utilizzo di tecnologie basate sull'intelligenza artificiale. Ad oggi, sono oltre 60.000 gli impianti venduti da Energy e già installati sul territorio nazionale, dedicati al mercato residenziale, commerciale, industriale, alle utility e alla mobilità elettrica.
Azioni menzionate
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