Emak - Risultati oltre le attese, maggiore visibilità sulle stime 2025

Il solido avvio d’anno, favorito anche da una base di confronto più agevole rispetto ai trimestri successivi, rende più raggiungibili le previsioni degli analisti per l’intero esercizio

Autore: Redazione
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Fatto

I risultati del primo trimestre del 2025 di Emak si sono rivelati superiori alle attese, grazie in particolare alla performance più robusta del previsto della divisione relativa alle attrezzature per giardinaggio e forestazione (OPE - Outdoor Power Equipment).

Nel dettaglio, i ricavi si sono attestati a 192,3 milioni di euro, con una crescita del 13,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un incremento del 3,7% rispetto alla nostra stima, che era pari a 185,5 milioni di euro. La performance è stata trainata soprattutto dal comparto OPE, che ha registrato un aumento del 22% nel primo trimestre, superando ampiamente la previsione del 16%.

Anche le divisioni dedicate alla produzione di pompe industriali (Pumps) e componenti e accessori (Components and Accessories) hanno conseguito risultati migliori del previsto, con crescite rispettivamente del 6,7% e dell’11,3%, sebbene con un impatto quantitativamente meno rilevante rispetto alla divisione OPE.

L'EBITDA Adjusted ha raggiunto i 26,5 milioni di euro, con un incremento del 6% rispetto alle aspettative, che erano pari a 25 milioni di euro. Si è inoltre registrata un’espansione del margine di circa un punto percentuale su base annua, principalmente grazie all’effetto leva operativa.

L’utile netto si è attestato a 11 milioni di euro, superiore del 13% rispetto alla nostra stima, che era pari a 9,7 milioni di euro, e con un miglioramento di 3,4 milioni di euro rispetto al primo trimestre dell’anno precedente.

L’indebitamento finanziario netto si è attestato a 242 milioni di euro, in linea con le attese. Tale livello rappresenta un peggioramento di 32 milioni di euro rispetto al trimestre precedente, dinamica coerente con l’andamento stagionale del Capitale Circolante Netto, che tradizionalmente comporta un assorbimento di cassa nel primo trimestre e una generazione nella restante parte dell’anno.

Per l’amministratore delegato, Luigi Bartoli, "il primo trimestre dell’anno si è chiuso con dati in netto miglioramento rispetto allo scorso esercizio sia in termini di vendite che di marginalità. I risultati testimoniano l’apprezzamento da parte della nostra rete commerciale e la bontà della nostra strategia".

Effetto

Il solido avvio d’anno, favorito anche da una base di confronto più agevole rispetto ai trimestri successivi, rende più visibili e raggiungibili le nostre previsioni per l’intero esercizio. Tali previsioni, infatti, implicherebbero per i restanti nove mesi dell’anno una crescita dei ricavi su base annua solo marginale, pari allo 0,4%.

Questo scenario risulta coerente con le indicazioni fornite dal management, che prevede nei prossimi mesi una prosecuzione del trend di crescita, sebbene con ritmi più contenuti rispetto al primo trimestre, grazie a un portafoglio ordini complessivamente positivo e a iniziative strategiche volte a rafforzare la competitività della società.

Riteniamo che questi risultati possano contribuire a colmare, almeno in parte, la recente sottoperformance del titolo rispetto all’andamento generale del mercato. Confermiamo pertanto la nostra visione positiva sull’azione Emak.



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