Ecosuntek - Il target price aumenta a 5,05 euro dopo un 2025 solido
BUY confermato. Gli analisti hanno ribadito la propria visione positiva per vari motivi, tra cui "una forte vocazione alla crescita, possibile grazie al reinvestimento dei solidi cashflow generati"

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Novità per Ecosuntek: il target price è aumentato a 5,05 euro da 4,75, con rating BUY confermato. E' quanto emerso dalla nota odierna di Websim Corporate, che sarà pubblicata sul sito nelle prossime ore, dedicata al gruppo attivo nella produzione e vendita di energia rinnovabile. Parliamo dunque di un potenziale upside di circa il 50% rispetto al valore di Borsa del titolo.
Gli analisti hanno ribadito la propria visione positiva per svariati motivi, tra cui "una forte vocazione alla crescita, possibile grazie al reinvestimento dei solidi cashflow generati, una bilanciata integrazione verticale" e "una PFN in netto miglioramento". Ma anche "una ricca pipeline di progetti di nuova generazione proprietaria da fonti rinnovabili e valutazioni ancora a sconto rispetto ad un ampio campione di società comparabili".
2025: crescono i volumi, migliora la PFN
Gli analisti hanno parlato di "un 2025 solido, caratterizzato da una forte crescita dei volumi nelle attività di trading energia e gas e da un significativo miglioramento della posizione finanziaria, che passa a cassa netta". In particolare, Il valore della produzione ha raggiunto quota 1,224 miliardi di euro, con un balzo del 64% rispetto all'anno precedente. Oltre all'aumento dei volumi, ha giocato a favore anche un contesto di prezzi medi leggermente più alti.
Sul fronte della redditività, il quadro è più articolato. L'Ebitda adjusted è cresciuto del 13%, a 20,4 milioni. Una progressione positiva, ma più lenta rispetto all'impennata dei ricavi: il margine operativo si è quindi assottigliato all'1,7% dal 2,4% precedente. Inoltre, "la diluizione dei margini" è anche "riconducibile principalmente a una politica commerciale espansiva orientata alla crescita delle quote di mercato", ha spiegato Websim Corporate.
L'utile netto adjusted ha comunque registrato una crescita robusta, a +32%, attestandosi a 8,45 milioni. Mentre la "significativa generazione di cassa da capitale circolante" - per esempio incassi più rapidi e meno denaro immobilizzato nella catena operativa - ha permesso un "deciso miglioramento della posizione finanziaria netta", che si è attesta a 16,5 milioni, ribaltando l'indebitamento netto di 10,5 milioni al 31 dicembre 2024. Si tratta di un risultato "sensibilmente superiore alle attese".
Le stime degli analisti
Gli analisti hanno elaborato le stime per i prossimi anni, introducendo il 2028 come orizzonte esplicito di pianificazione. I nuovi elementi considerati sono gli interventi di revamping degli impianti dell'anno corrente, che aumenteranno efficienza e capacità produttiva, e la solidità finanziaria emersa nel 2025. Inoltre, a partire dal 2027, entrerà in gioco il progetto per la una parte della fornitura energetica al Porto di Ravenna, che contribuirà alla crescita degli utili nel medio termine.
Stando alle stime, l'utile netto adjusted dovrebbe attestarsi a 3,8 milioni nel 2026, per poi balzare a 5,6 milioni nel 2028.
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