doValue - Risultati trimestrali misti, buona generazione di cassa
Secondo gli analisti, ora il focus si sposta sulla capacità di coeo di mantenere l’attuale momentum, sull’accelerazione delle efficienze e sulla conversione in cassa attesa nel secondo semestre

Photo by Elijah-Lovkoff/Getty Images
Fatto
doValue - specializzata nella gestione dei crediti deteriorati - ha pubblicato risultati del secondo trimestre 2026 caratterizzati da ricavi sostanzialmente in linea con le attese, redditività inferiore e una generazione di cassa molto solida:
- Gross revenues a 181 milioni di euro, +30% su base annua, circa 2% sotto le nostre stime.
- Adj. EBITDA a 58 milioni di euro, +21% su base annua, caratterizzata dalla debolezza del servicing tradizionale in Italia, parzialmente compensata dalla solida performance dell’area ellenica.
- Adj. Net Income a 3 milioni di euro, rispetto ai 5 milioni di euro attesi, penalizzato da maggiori accantonamenti, ammortamenti PPA e oneri finanziari legati all’acquisizione di coeo.
- Free cash flow a 54 milioni di euro, superiore alle attese.
- Posizione Finanziaria Netta a 855 milioni di euro, sostanzialmente in linea con le stime; la leva è pari a 3,1x reported e a circa 2,6x pro forma per la prevista cessione del portafoglio coeo.
- coeo ha registrato nel primo semestre 2026 pro forma ricavi per 122 milioni di euro, +25% su base annua, e ha firmato 11 nuovi contratti per oltre 10 milioni di euro di ricavi annualizzati.
La società ha confermato l’indicazione di guidance 2026 in termini di Adj. EBITDA a circa 300 milioni di euro, mentre il raggiungimento del target di leva 2026 (2,2x) resta subordinato alla vendita del portafoglio coeo e a dinamiche positive di working capital nel secondo semestre.
Effetto
I risultati hanno mostrato messaggi constrastanti, con una lettura complessivamente negativa. Il forte dato di generazione di cassa rappresenta il principale elemento positivo e conferma la natura temporanea dell’assorbimento registrato nel primo trimestre.
Tuttavia, il dato sull’EBITDA evidenzia trend più deboli del previsto nel servicing tradizionale, soprattutto in Italia, mentre la conferma della guidance è accompagnata da un wording più prudente e da condizioni di execution più stringenti. Il focus si sposta quindi sulla capacità di coeo di mantenere l’attuale momentum, sull’accelerazione delle efficienze e sulla conversione in cassa attesa nel secondo semestre.
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