DE’ LONGHI - Avvio d'anno molto positivo
Positive indicazioni anche sull’andamento delle prime settimane del 2Q24.

Fatto
De' Longhi DLG.MI conferma la guidance per l'anno in corso dopo aver chiuso il primo trimestre con ricavi e margini in crescita rispetto al 2023.
Nel periodo gennaio-marzo i ricavi si sono attestati a 659 milioni di euro, in aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2023, e l'utile netto di competenza del gruppo è stato pari a 51 milioni circa (+32,5%), pari al 7,8% dei ricavi dal 6,4% nel primo trimestre 2023.
L'Ebitda adjusted è stato di 94 milioni, il 14,2% dei ricavi rispetto al 12,3% del primo trimestre 2023.
I risultati del trimestre rafforzano l'aspettative di un Ebitda adjusted intorno a 500-530 milioni di euro e di ricavi in crescita tra il 9% e l'11% per il 2024, ha commentato l'AD Fabio de' Longhi.
Effetto
Pubblichiamo una nota di commento sui risultati del primo trimestre pubblicati venerdì scorso. L’avvio di anno è stato molto positivo con indicazioni interessanti e positive anche sull’andamento delle prime settimane del 2Q24.
De'Longhi ha pubblicato risultati del primo trimestre 2024 che sono stati superiori alle aspettative, leggermente per i ricavi (+1,5%) ma di circa il 9,5% su EBITDA adjusted, evidenziando trend di fondo molto positivi.
I dati hanno beneficiato del primo consolidamento di La Marzocco nel Gruppo (1 mese), ma hanno registrato anche performance positive (high single-digit) su base omogenea.
Questo è il terzo trimestre consecutivo in cui il Gruppo registra una crescita costante dell' Agg. EBITDA che si è attestato a Eu93.8mn, con un margine del 14.2% ovvero un'espansione di 190 punti base su base annua (9% in più rispetto al consenso e alle nostre stime).
Tale performance è stata ottenuta grazie alla crescita dei volumi, ad un ulteriore parziale allentamento della pressione inflazionistica su alcuni costi industriali e ad investimenti in media e comunicazione in linea con il 2023 (A&P sui ricavi all’11,2%), che hanno più che compensato l’incremento dei costi per manodopera e strutture organizzative.
In conclusione, l’utile netto si è attestato a 51,3 milioni di euro, ovvero circa il 20% in più rispetto alle stime, mentre la liquidità netta si è attestata a 307,6 milioni di euro (662,6 milioni di euro a YE23) dopo l’esborso di 326,8 milioni di euro per l’aggregazione aziendale tra La Marzocco e Eversys.
Outlook confermato, 2Q in linea con 1Q.
Alla luce dei risultati raggiunti, sono state confermate le precedenti guidance (inclusa La Marzocco): i ricavi FY24 sono previsti a +9-11% YoY (consensus attualmente +10.3% YoY); agg. EBITDA compreso tra 500 e 530 milioni di euro (il consenso è attualmente pari a 523 milioni di euro). In questo rientra anche il contributo de La Marzocco. Durante la teleconferenza il management ha commentato che una crescita a una cifra per il Gruppo a parità di perimetro sarebbe ragionevole. Alla luce di questo trimestre forte, le previsioni potrebbero sembrare un po’ prudenti, ma riconosciamo che siamo all’inizio dell’anno. Per lo meno, ci aspettiamo che il consenso si allinei alla fascia alta dell’intervallo di orientamento.
Giudizio Interessante confermato, target 39 euro. Abbiamo incluso La Marzocco nel nostro modello dopo i risultati dell'anno fiscale 2023 poiché l'operazione è stata chiusa alla fine di febbraio. Rimaniamo convinti che i fondamentali aziendali siano solidi, con trend del caffè particolarmente resilienti e opportunità ancora non sfruttate, soprattutto in aree come il Nord America e la Cina dove l’azienda continua ad aumentare la propria penetrazione grazie anche al riconoscimento del marchio.
Riteniamo che i risultati e le prospettive attuali, soprattutto nel segmento molto resiliente del caffè ma anche nel campo della nutrizione, dimostrino che il peggio è passato e che l’azienda è ora pronta a beneficiare appieno dello slancio positivo, grazie in parte a una forte pipeline di prodotti che sono pronti e arriveranno sul mercato nel corso del 2024.
Le fusioni e acquisizioni rimangono un potente catalizzatore per il titolo e sono ancora probabili nel medio termine, anche se il management si sta ora concentrando sull'integrazione della nuova acquisizione La Marzocco.
Azioni menzionate
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