CREDEM - Parametri patrimoniali tra i migliori del sistema
A fine settembre, Credem aveva un Cet1 a livello di Credemholding (perimetro di vigilanza) del 15,8% con un buffer rispetto al requisito Srep "tra i più ampi del sistema" e pari a 715 punti base.

Fatto
Credem sotto i riflettori.
La banca emiliana dovrà rispettare per il 2025 un requisito minimo patrimoniale complessivo, per quanto riguarda il Cet1 ratio, dell'8,60%.
Il coefficiente regolamentare per l'anno prossimo, fissato dalla Bce al termine del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (Srep), include un requisito Pillar 2 dell'1%, si legge in una nota del gruppo emiliano.
A fine settembre, Credem aveva un Cet1 a livello di Credemholding (perimetro di vigilanza) del 15,8% con un buffer rispetto al requisito Srep "tra i più ampi del sistema" e pari a 715 punti base.
Il titolo è cresciuto del +29% da inizio 2024 vs +12,30% del FTSEMIB.
Il consenso attuale raccolto da Bloomberg registra 5 Buy, 4 hold, 0 Sell. Target price medio 12 euro.
Effetto
I risultati del terzo trimestre sono stati superiori alle nostre stime del 14%.
L’Utile netto è cresciuto del 15,6% YoY.
CET1 ratio in linea con le stime a 15,8%, considerando sempre il perimetro prudenziale di Credemholding, che implica un buffer verso i requisiti patrimoniali di circa 1,7 mld.
Risultati molto positivi e di qualità, che vedono un forte contributo dei ricavi commissionali derivanti da WM e Bancassurance, business ai quali la banca è molto esposta.
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Azioni menzionate
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